Sarteano: ‘caso’ nuovo medico di base; Piscitello (Comitato ‘Sarteano 2027’), “vittoria dei cittadini o operazione d’immagine? Come Comitato chiediamo garanzie su rientro dei pazienti e ambulatorio fisso”

Dal portavoce del Comitato ‘Sarteano 2027’ Marcello Piscitello riceviamo e pubblichiamo
“L’annuncio dell’arrivo della dott.ssa Maria Novella Maglio è un risultato che il Comitato “Sarteano 2027” rivendica con orgoglio. È la dimostrazione che le firme che stiamo raccogliendo e le raccomandate A/R inviate alla Regione e all’ASL lo scorso 3 aprile hanno rotto l’immobilismo delle istituzioni. ​Siamo felici per l’arrivo di una giovane professionista, ma non accettiamo narrazioni trionfalistiche che nascondono i problemi reali. Il Sindaco Landi parla di “ritorno alla serenità”, ma per i cittadini di Sarteano la battaglia non è finita.
​Il Comitato pone tre questioni urgenti che non hanno trovato risposta nella presentazione ufficiale: 1) ​IL DIRITTO AL RIENTRO: Oltre mille sarteanesi sono oggi “esiliati” presso medici di Chiusi o Chianciano. Chiediamo all’ASL un canale prioritario di trasferimento verso la nuova dottoressa. Non è accettabile che chi ha subito mesi di disagi resti ora escluso perché i posti (divisi su tre comuni) andranno esauriti. 2) • ​L’AMBULATORIO FISSO: La dott.ssa Maglio dovrà coprire Sarteano, Chianciano e Cetona-Piazze. Esigiamo un impegno formale: quante ore riceverà a Sarteano? Senza un presidio di almeno 15 ore settimanali nel nostro capoluogo, il disagio per gli anziani rimarrà immutato.3) • ​L’INCENTIVO ALLOGGIATIVO: Ribadiamo la nostra proposta, già validata dalla stampa nazionale (QN), di offrire un alloggio comunale al medico. È l’unico modo per garantire che la professionista metta radici e non scappi tra pochi mesi, lasciandoci di nuovo in emergenza. ​ I pazienti di Sarteano non trarranno alcun beneficio da un medico che esiste solo sulla carta o che riceve in altri comuni. Continueremo a vigilare e a raccogliere firme. La nostra mobilitazione finisce solo quando l’ultimo cittadino potrà tornare a farsi visitare a piedi, nel proprio paese.”