Sarteano sempre più il ‘Paese dei presepi’ grazie al museo privato sull’Arte della Natività di Stefano Rappuoli che ora ha anche pubblicato un libro che contiene le foto di oltre 150 opere tra le più preziose di quelle esposte

Di Leonardo Mattioli
150 foto e 10 anni: due numeri che citate così non dicono nulla. Ovviamente. Ma per Sarteano vogliono dire molto se ‘tradotti’: 150 sono le foto di altrettante opere d’arte dedicate alla Natività (per la verità sono anche di più ma facciamo cifra tonda) e 10 sono gli anni che Stefano Rappuoli ha voluto festeggiare dall’apertura del suo Museo privato contenente presepi che ha raccolto o commissionato in tutto il mondo. Un Museo che non a caso si chiama proprio ‘Presepi dal Mondo’ ed è stato realizzato in alcune vecchie scuderie di proprietà della famiglia Rappuoli-Bologni . Le oltre 150 foto ,scattate da Mauro Cottini (a suo tempo anche fotografo del Quirinale)sono state scelte e raccolte in un volume pubblicato da Stefano e presentato al pubblico e alla stampa durante un evento svoltosi nella piazzetta Ricasoli del centro storico che a stento è riuscita a contenere tutta la gente accorsa per partecipare all’iniziativa curata nei minimi dettagli. Infatti dopo la lettura di poesie di Quasimodo e di Trilussa dedicate al presepe da parte dell’attrice Consuelo Ciatti è seguita la perfetta colonna sonora della musicista e cantante Daria Tanasenko . Poi , con la conduzione dello stesso Stefano ,che si è divertito anche a porre delle domande su questa tecnica d’arte, si è sviluppata una vera e propria ‘prova d’autore’ con un panetto di terracotta del Maestro Corrado Paolo D’Alessandro che ha la sua galleria, insieme al socio Mario Bernardini, a Foiano della Chiana dal nome accattivante ”Arxaia”. Questo evento ha rafforzato ancora di più il titolo che si è conquistato Sarteano come ‘Paese dei presepi’ e proprio grazie a Stefano Rappuoli che in tanti anni ne ha collezionato oltre 700 Natività. Ha cominciato negli anni ’80 quando fece il suo primo viaggia in Terra Santa a Betlemme.”L’acquisto del primo presepe in legno d’olivo- racconta nella prefazione al volume- mi ha acceso la passione di collezionare Natività fuori dai canoni classici, rappresentative dei vari paesi del mondo”. Da allora ha conosciuto molti artisti e Maestri diventandone anche amico; molte Natività della sua collezione sono pezzi unici, delle vere e proprie opere d’arte che a rotazione Stefano espone da dieci anni a questa parte nel suo piccolo Museo privato. Nelle altre prefazioni nel volume Giuseppe Putto Causano, presidente dell’associazione italiana Amici del Presepe (Aiap) ha scritto “Il presepio: gioia per gli occhi ma soprattutto per il cuore” mentre il prof. Enrico Genovesi, direttore del Museo Internazionale del Presepe di Greccio, ha parlato di ‘Camera delle Meraviglie” e la prof.ssa Stefania Colafranceschi lo ha definito “Un museo poliedrico: tra modernità, tradizione , reintroduzione”.










