Siena: capogruppo consiliare del Pd Giulia Mazzarelli ,”il nostro giudizio politico riguardo al bilancio di previsione è assolutamente negativo”

Un giudizio politico “assolutamente negativo” sul bilancio di previsione, il documento unico di programmazione e il piano triennale dei lavori pubblici,è stato espresso dalla capogruppo consiliare del Pd di Siena Giulia Mazzarelli . “Il bilancio nonostante sia il primo di questa amministrazione ha già il sapore di un bilancio di fine mandato, senza slancio e senza – ha detto -una reale prospettiva, manca ancora la visione della città nel lungo periodo. La tendenza sembrerebbe quella, in perfetta continuità, con la giunta De Mossi di gestire, il giorno dopo giorno, l’ordinaria amministrazione senza una pianificazione di interventi strutturali e senza un idea o un fil rouge che tenga insieme i vari interventi. In questa sterile e burocratica restituzione dei numeri, manca insomma la parte più importante, la visione politico programmatica, qual è l’immagine l’idea della nostra città tra cinque anni? Il nostro giudizio politico riguardo al bilancio di previsione è assolutamente negativo. Siamo convinti che l’apporto di chi amministra non può essere quello di un semplice esercizio di ragioneria, per far quadrare i conti ma dovrebbe riguardare una vera pianificazione strategica degli interventi in un ottica di insieme, con l’obiettivo soprattutto di generare benessere, migliorare le condizioni di vita delle persone, limitando le disuguaglianze sociali ed economiche, creando maggiori e migliori opportunità per tutte e tutti. Quali sono concretamente – si è chiesta – le azioni ad esempio che possano portare un sollievo per i commercianti del centro storico e delle periferie, che faticano a far tornare i conti, con gli aumenti delle spese di affitto considerevolmente aumentati come del resto i costi in generale delle materie prime e dell’energia, a fronte invece di una contrazione del potere di spesa dei consumatori; quali le azioni volte a limitare la chiusura definitiva di esercizi commerciali e lo spopolamento del centro storico, questa amministrazione ha intenzione di mettere in atto un piano serio a partire dall’ascolto di tutti gli attori coinvolti o si limiterà ancora a favorire l’apertura di nuovi supermercati di media dimensione e alberghi di lusso? Quali sono le azioni concrete che il comune ha intenzione di mettere in campo per sostenere le famiglie? Quali le azioni per affrontare il problema del caro affitti per gli studenti universitari e facilitare una maggiore e reale integrazione nella città? Non bastano richiami identitari alle tradizioni quando poi si sottofinanzia del 30% gli investimenti per le politiche sociali e per le famiglie, del 60% le politiche giovanili e del 43% la tutela e valorizzazione delle attività culturali. L’assessore al bilancio Pagni ha parlato di inserire la cultura e il turismo come prerogativa principale e futura linea di sviluppo per Siena ma il tentativo ad esempio organizzato dall’amministrazione per queste vacanze di Natale ha avuto per ora – ha concluso – risultati molto scarsi con una occupazione delle strutture ricettive appena al 30% e ancora il malcontento di molte attività”.