Siena: futuro Santa Maria della Scala; sindaco Nicoletta Fabio verso il “rafforzamento strutturale e internazionalità”
La Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala è stato l’oggetto dell’interrogazione presentata dal consigliere Fabio Pacciani (Gruppo Misto) alla quale ha risposto il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio ricordando che “il progetto dedicato al Vecchietta – pensato e annunciato in origine come mostra, si è trasformato in corso d’opera in un intervento strutturale per la scelta di privilegiare un’operazione permanente di riordino museografico, architettonico e filologico piuttosto che realizzare un evento temporaneo. Si è insomma preferito un investimento permanente nella struttura museale, sostenuto anche economicamente dal Ministero della Cultura, finalizzato a rafforzare in modo duraturo il valore culturale del complesso. La sostenibilità ci chiede infatti oggi di intervenire in modo lungimirante e quindi abbiamo deciso di utilizzare le risorse in modo ponderato. Avremmo potuto utilizzare tutto ciò di cui disponevamo per una vera e propria mostra: il progetto del Vecchietta ha invece guidato il riallestimento del piano monumentale e nell’ottica di una rifunzionalizzazione degli spazi ci è sembrato più opportuno invitare poi alla scoperta del Vecchietta altrove in città che non far venire le opere presenti a centocinquantametri metri di distanza”.
In merito ai progetti in corso e alla rifunzionalizzazione degli spazi il Sindaco ha specificato che “il consiglio di amministrazione ha voluto realizzare una linea strategica che nasce nell’indirizzo del socio unico fondatore. Di fronte a una sorta di deterioramento dell’identità del Santa Maria ci siamo chiesti come superare questo impasse, alla luce delle nuove esigenze culturali e degli evidenti cambiamenti che, nella visione museografica, da una parte, e nell’economia della città, dall’altra, si sono verificati rispetto all’epoca del più grande progetto pensato per il Santa Maria, il piano Canali. Era fondamentale porsi una scelta: fare quello che ci era e che tuttora ci viene chiesto da molti, cioè grandi mostre, oppure investire prioritariamente sulla rifunzionalizzazione degli spazi. Abbiamo scelto di puntare su un progetto che rifonda l’identità del Santa Maria, un nuovo masterplan, asse fondamentale che è stato concertato con i massimi esperti del settore, in particolare Luca Molinari, curatore e storico dell’architettura al quale abbiamo affidato il ruolo importantissimo di coordinare tre grandi studi di architettura che hanno consegnato le loro proposte il 15 febbraio scorso, proposte che saranno presentate al pubblico nel maggio prossimo. Nel frattempo, non abbiamo rinunciato alle mostre (ce ne sono state tredici nel 2024 e dieci nel 2025), economicamente sostenibili con risorse che non sono più quelle di una volta, ma soprattutto fondate per lo più su due principi fondamentali, fra loro coerenti: valorizzazione del patrimonio, come nel caso del Vecchietta e come anche per la futura mostra su Santa Caterina, e progetti in cui il contemporaneo è al servizio del patrimonio storico e artistico del complesso, cioè progetti site specific, come nel caso di Jacob Hashimoto e di Teodora Axente, con opere realizzate appositamente per Siena. In tutti e tre i casi citati il Santa Maria è stato inoltre al centro dell’attenzione e della critica internazionale”.
Sulle attività svolte all’interno del complesso museale, il Sindaco Fabio ha specificato che “altro asse decisivo quello delle attività educative, cinquecentoventicinque nell’arco dell’ultimo biennio, che hanno avuto un incremento sensibile, cui si affianca il grande successo del Museo per bambini, museo d’arte riconosciuto oggi come un’eccellenza, pensato in maniera assolutamente originale, e le attività dedicate all’accessibilità. E ancora l’ospitalità a cento eventi pubblici, centoquarantadue convegni e tredici progetti di ricerca, il tutto nell’ottica dell’accoglienza, che rappresenta la vocazione del Santa Maria. Nella stessa ottica, che è anche quella di rendere il Santa Maria un luogo vivo da frequentare non solo per visitare una mostra o per ammirare stupende opere d’arte, apriremo una manifestazione di interesse a tutti i docenti delle Università di Siena per avere tutta la settimana dei corsi anche aperti da svolgersi al Santa Maria, e creare presenza viva all’interno del piano monumentale”.
L’ultima osservazione del Sindaco Fabio si è concentrata sullo Statuto: “Lo Statuto vigente ha di fatto ingessato e limitato la capacità di azione della Fondazione. Da qui la necessità di rivederne l’assetto giuridico amministrativo, tradotta nella redazione di un nuovo statuto, che definisca la Fondazione ai sensi del decreto legislativo 42 del 2004 (codice dei Beni Culturali), qualificandola come ‘ente di diritto privato in controllo pubblico’ e citando esplicitamente la legge 133 del 2020, aprendo alla possibilità di richiedere il riconoscimento come ‘comunità patrimoniale’, ampliando e strutturando diversamente la base associativa con l’ingresso di soci pubblici e privati.
Il consigliere del Gruppo Misto Fabio Pacciani ha giudicato la risposta “molto esaustiva. Da cittadino, fino ad ora, ho osservato una carenza nella programmazione di lungo termine, al netto di scelte, e problematiche economiche e statutarie. Manca dunque una visione del Santa Maria della Scala fra dieci o venti anni. E’ importante che questa visione si sviluppi in chi governa e direi anche all’interno del Consiglio comunale, data l’alta carica identitaria del Santa Maria della Scala.”










