Siena : grande successo della rassegna IncontrIN Biblioteca Briganti

Proseguono con grande successo di pubblico gli incontri della rassegna IncontrIN Biblioteca Briganti, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Siena e in collaborazione con la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala. Una serie di eventi che intende intraprendere un percorso di attività culturali con la volontà di promuovere un luogo e un patrimonio, cercando di dare la possibilità a pubblici diversi di fruire di spazi che per loro natura sono destinati al silenzio e allo studio.  “Siamo molto soddisfatti – sostiene l’assessore alla cultura del Comune di Siena Pasquale Colella – della presenza per gli incontri in Biblioteca Briganti, un luogo di grande valore culturale e un patrimonio della nostra città e del Santa Maria della Scala. Gli incontri hanno suscitato grande interesse. Il nostro obiettivo era quello di far vivere questo spazio come luogo di cultura aperto a tutti e proseguiremo lungo questo percorso”..  Grande partecipazione hanno riscosso i primi tre eventi con la presentazione del libro “Le chiese di Siena tra storia e leggenda”, la presentazione dei “Laboratori di scrittura creativa e gruppi di lettura” e la serata dedicata a “I Mestieri nelle vie cittadine del cinquecento” dello scorso giovedì 17 novembre. Il prossimo appuntamento è in programma, sempre all’interno della biblioteca nel Vecchio Ospedale giovedì 15 dicembre dalle ore 17.30 con la conferenza “Aveva negli occhi Giotto e Pontormo. Pasolini regista e la pittura” con la partecipazione di Francesco Ricci e Luca Verdone”, partendo dall’articolo scritto da Giuliano Briganti il 1° luglio 1989 su “la Repubblica”. La collezione della Biblioteca composta da 18mila volumi e 50mila fotografie, è ormai divenuta un centro specialistico nell’ambito degli studi storico artistici e nell’ultimo ventennio ha raddoppiato il suo patrimonio grazie a donazioni e nuove acquisizioni. Già da qualche anno l’amministrazione comunale ha promosso dei percorsi alternativi e di contaminazione artistica che mettessero in dialogo il patrimonio sia librario sia fotografico conservato in Biblioteca e Fototeca, con linguaggi eterogenei e contemporanei, creando delle commistioni interessanti e alternative.