Siena: gruppo consiliare Pd, “inutile e fuorviante la contrapposizione tra comune e Sei Toscana. Maggiori investimenti del comune per una migliore gestione del servizio sarebbero stati più utili”.

Dal gruppo consiliare del Pd di Siena riceviamo e pubblichiamo

“Mentre il nuovo Piano Economico Finanziario dei rifiuti tiene conto della indicazione di ARERA, l’autorità di settore e controllo  per garantire l’equità e la sostenibilità dei servizi, il piano delle tariffe dipende dal Comune, che conferma anche questa volta lo schema avviato dalla precedente amministrazione, sempre di Destra, che redistribuisce il carico, penalizzando le famiglie rispetto agli operatori economici.Il Comune dovrebbe investire invece di più nel contratto di servizio e nelle agevolazione per  equilibrare il carico complessivo dei tributi. Il Comune ha la possibilità di migliorare il rapporto di servizio con il gestore, senza inutili contrapposizioni. Nella direzione di modelli virtuosi fino a raggiungere l’ambizioso obiettivo dello zero waste, a cui l’Europa ci invita, la sindaca Fabio e l’assessora Magi dovrebbero essere in prima linea interessate a rendere più sostenibile la nostra città, nella direzione di avanzamenti in termini di riduzione di emissioni dannose e spreco di risorse.Il partito democratico ha invitato l’amministrazione a svolgere con più attenzione  il proprio compito, che è quello di sensibilizzare i cittadini verso un migliore conferimento dei rifiuti, per raggiungere una percentuale sempre più alta di rifiuti differenziati;  allo stesso tempo quello di negoziare con il gestore dei rifiuti,  anche con maggiori investimenti, affinché il servizio funzioni meglio e che si riducano i disagi per gli utenti finali, i cittadini.  I cittadini sono però perfettamente in grado di comprendere eventuali aumenti dei costi a fronte di un miglioramento del servizio; l’amministrazione invece non ha lavorato in questa direzione, producendo confusione nell’opinione pubblica e con una serie di azioni controproducenti, come quelle di investire in misure inutili se non dannose dal punto di vista comunicativo.  Con le due campagne di informazione sull’etiquette del “buon turista” e “comportati ammodo”, la città e le case dei cittadini si sono riempite di volantini, che una volta letti sono finiti nei nostri cestini, non producendo alcun miglioramento. Forse maggiori investimenti del comune per una migliore gestione del servizio sarebbero stati più utili”.