Siena: Istituto musicale “Franci” ,”la giunta delibera la revoca della concessione dei local”i ; Anna Carli (Presidente Istituto), “la delibera del Comune è un grave danno per la città. Ci tuteleremo in ogni sede”

 “Siamo sconcertati e preoccupati delle ripercussioni che ha e che avrà per il nostro Istituto la delibera di revoca della concessione dei nostri locali approvata ieri, a maggioranza, dal consiglio comunale. Si tratta di un atto istituzionale gravissimo che colpisce uno dei pilastri del polo musicale senese e sottrae alla città la sua università della musica. Un atto che mina alle basi il lungo percorso di statizzazione avviato da anni e ormai in procinto di raggiungere il traguardo. Con la statizzazione il Franci diventerebbe un soggetto statale. Un passaggio che arricchirebbe ulteriormente il profilo internazionale del Conservatorio, la sua offerta formativa e i suoi progetti. Il tutto mantenendo un forte legame con la città, con il territorio e anche con il Comune che, potrebbe continuare ad avere sino a due suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione”. Così Anna Carli, presidente dell’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Rinaldo Franci’ di Siena interviene in merito alla delibera comunale approvata ieri, mercoledì 30 giugno.  “Il consiglio comunale con questo atto cancella formalmente l’impegno sottoscritto nei confronti del Ministero dell’Università nel settembre 2019 con il quale il Sindaco si impegnava a rinnovare, anche oltre la naturale scadenza della convenzione fissata nel 2039, la concessione di comodato d’uso gratuito dei locali. Ci preoccupano in particolare le parole espresse dal Sindaco che mortificano il ruolo del nostro Istituto, dei suoi studenti, degli insegnanti e che non tengono conto delle conseguenze che avrà questa decisione sul futuro del Conservatorio e di un pezzo importante della cultura della città. Il Franci è un’istituzione che appartiene a tutti e che molti senesi sentono come se fosse loro”. “La presa di posizione del sindaco – continua Carli – crea, inoltre, una serie di problemi importanti di natura logistica, istituzionale e culturale. Oltre a interrompere attività e progetti già in essere, il Comune rischia di creare tensioni tra il nostro Conservatorio e il Liceo Classico e Musicale ‘E.S. Piccolomini’. Un pericolo che vogliamo assolutamente evitare, anche perché crediamo fermamente nella collaborazione e nella cooperazione tra istituti di formazione, così come crediamo nella collaborazione fattiva tra istituzioni. Vorrei sottolineare che questo processo di passaggio nell’uso dell’immobile presentato in maniera semplicistica e approssimativa nella delibera necessita, in realtà, di passaggi formali e strutturali significativi, che non possono essere fatti dall’oggi al domani e dovranno essere oggetto di attenta valutazione sia del Comune che della Provincia. Da parte nostra ci tuteleremo in tutte le sedi opportune per contrastare questo atto al quale ci opponiamo con forza”.  “La nomina del presidente dell’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Rinaldo Franci’ di Siena – sottolinea il direttore Antonio Ligios – è di competenza ministeriale, che sceglie su una terna di soggetti proposta del consiglio accademico. Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa ha ritenuto di scegliere la presidente Carli sulla base dei requisiti richiesti dalla normativa nazionale, ovvero: ‘alta qualificazione professionale e manageriale, comprovata esperienza maturata nell’ambito di organi di gestione di istituzioni culturali, ovvero avente riconosciuta competenza nell’ambito artistico e culturali’. Tutta la procedura seguita per la nomina è stata corretta e senza alcun elemento di criticità. Anche l’interlocuzione con il Comune è stata improntata alla massima trasparenza e correttezza. Poi è stato il Ministro, come previsto dalla legge, a scegliere su uno dei tre nomi, per altro, tutti di altissimo livello”.  “Credo – continua Ligios – che siano da stigmatizzare anche i toni usati nella delibera. Toni che esprimono un cinismo istituzionale molto grave. Siamo amareggiati anche e soprattutto perché da parte nostra non è mai venuta meno la collaborazione e la ricerca di un dialogo con il sindaco. Il Comune, fino ad oggi, è sempre stato un soggetto con il quale abbiamo collaborato e dal quale abbiamo ottenuto risorse importanti. Dobbiamo ricordare peraltro, da questo punto di vista che, dal 2009 ad oggi, l’entità delle risorse destinate al ‘Rinaldo Franci’ è molto cambiata, in virtù della legge numero 205 del 2017 sulla statizzazione degli istituti musicali. Siamo passati da milione di euro del 2017 a 500 mila euro del 2019, fino alle 300 mila euro del 2020 e del 2021 per arrivare alle 50mila euro deliberate nel consiglio comunale di ieri, nella delibera relativa al bilancio di previsione 2021/2023”.