Siena: morte di David Rossi (ex responsabile comunicazione Mps) , la Procura riapre le indagini

Di Stefano Magi

La Procura della Repubblica di Siena ha chiesto di acquisire gli ultimi elaborati tecnici prodotti nell’ambito dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi. Rossi, allora dirigente della comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, morì la sera del 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio al terzo piano della sede di Rocca Salimbeni. Nel corso degli anni il caso è stato oggetto di archiviazioni e di un lungo confronto pubblico; l’iniziativa della Procura riporta ora al centro dell’attenzione giudiziaria gli accertamenti più recenti maturati in sede parlamentare.

Dal fronte della Commissione parlamentare è arrivata la conferma del passaggio degli atti: il presidente Gianluca Vinci ha riferito della trasmissione alla magistratura delle perizie discusse nelle ultime sedute, dopo la richiesta degli inquirenti. È un passaggio formale ma rilevante, perché consente alla Procura di valutare direttamente consulenze e ricostruzioni tecniche aggiornate, mettendole a confronto con gli atti e le consulenze già presenti nel fascicolo.

Tra i punti che hanno alimentato l’attenzione ci sono le analisi illustrate dai consulenti ascoltati in Commissione, Adolfo Gregori e Robbi Manghi. In particolare, le nuove valutazioni si sono concentrate sulle lesioni riscontrate sul volto e sulla testa di Rossi e sulla compatibilità di quei segni con la sola caduta. Nelle ricostruzioni presentate in ambito parlamentare si richiama anche la zona della finestra e la presenza di elementi esterni, come i fili anti-volatili e le strutture del serramento, considerati nelle ipotesi tecniche per spiegare urti o pressioni che non troverebbero una lettura lineare nel solo impatto finale al suolo. Si tratta, allo stato, di conclusioni peritali discusse in Commissione: materiale tecnico che la Procura potrà verificare, approfondire o sottoporre a ulteriori accertamenti.

La vicenda è tornata in primo piano anche per l’eco mediatica legata ad anticipazioni televisive, ma la notizia sostanziale resta nell’acquisizione degli atti. Sul fronte della famiglia, l’avvocato Carmelo Miceli, legale della vedova Antonella Tognazzi e della figlia Carolina, ha riferito di un’istanza presentata per sollecitare una riapertura e di interlocuzioni avute nei mesi scorsi. Intanto la Commissione ha annunciato una tappa a Siena, in prossimità dell’anniversario del 6 marzo, per fare il punto sul lavoro svolto con una relazione intermedia. Ora la palla passa alla Procura: la valutazione delle nuove perizie chiarirà se gli elementi tecnici emersi possano tradursi in ulteriori verifiche e in nuovi passaggi investigativi sulla dinamica di quella sera.