Siena: nomine sei membri del Cda di Siena Jazz; interrogazione consigliere comunale Valentini (Pd) per sapere se siano “nominativi in possesso di adeguata e riconosciuta preparazione professionale”

“Confermare che per le nomine dei sei membri del C.d.A. di Siena Jazz siano stati rispettati gli impegni formali presi con gli elettori e dichiarato il vero sulle loro competenze nel “settore di interesse”; chiarire se la Regione, inserita fra i soci di Siena Jazz, abbia assunto un atto formale di assenso, senza il quale avremmo un socio di Siena Jazz incluso “a sua insaputa”; se  il nuovo Statuto di Siena Jazz sia mai stato inviato al Ministero, al fine di verificare la sua compatibilità con i requisiti indispensabili per l’accreditamento statale e sul rilascio dei titoli universitari”, queste le domande che il consigliere comunale del Pd di Siena Bruno Valentini ha posto al sindaco Luigi De Mossi in una interrogazione. Interrogazione nella quale si ricorda che nel programma elettorale del sindaco “c’è scritto che  le nomine nelle società partecipate dal Comune avverranno esclusivamente con metodi trasparenti basati su merito e competenza, mai più paracadutati dai partiti politici ad amministrare i servizi pubblici”.  In proposito Valentini  sottolinea che “ nell’atto con cui sono stati nominati i sei membri (su nove) del C.d.A. di Siena Jazz il Sindaco ha dichiarato che si tratta di “nominativi in possesso di adeguata e riconosciuta preparazione professionale e culturale nel settore di interesse” e che “è evidente a tutti che, al contrario, i nominativi in oggetto non posseggono i requisiti di cui sopra e che sono stati scelti solo per la loro militanza politica e/o vicinanza ad esponenti dell’Amministrazione, nel segno della più bieca lottizzazione”.  Secondo l’esponente del Pd “ la storia, il prestigio, i risvolti occupazionali, l’impegno finanziario del Comune e le ricadute economiche e di indotto di Siena Jazz avrebbero dovuto indurre il Sindaco a ben altre scelte, pescando nell’ampia platea di esperti ed appassionati di cultura musicale, in città e fuori “. Infine Valentini ricorda che “sono ancora irrisolte le criticità evidenziate dalle minoranze consiliari al momento dell’approvazione dell’attuale Statuto di Siena Jazz, quali  l’eccesso di potere del Sindaco sulla nomina del direttore artistico ed il rischio che il Ministero competente possa ritenerlo non compatibile con i requisiti previsti per gli Istituti di alta formazione (perdendo l’autorizzazione al rilascio dei titoli e dello stesso accreditamento ministeriale)”.