Siena: precisazione procura della Repubblica su morte Franca Genovini avvenuta il 7 agosto 2024 a Castellina in Chianti, “sono in corso le indagini preliminari a carico di due donne per le ipotesi di reato, in concorso, di omicidio doloso pluriaggravato, rapina pluriaggravata ed autoriciclaggio.”

A seguito delle notizie apparse su un organo di stampa pugliese (poi riprese da altri organi di informazione) , la Procura della Repubblica di Siena ha  comunicato  che sono in corso le indagini preliminari a carico di due donne per le ipotesi di reato, in concorso, di omicidio doloso pluriaggravato, rapina pluriaggravata ed autoriciclaggio. Le indagini sono iniziate a seguito del rinvenimento, nella propria abitazione, del cadavere della Genovini. . Le prime immediate indagini, con I’acquisizione delle immagini prodotte dalle telecamere di videosorveglianza comunali hanno consentito di accertare che le indagate avevano ceduto alcuni beni in oro  della vittima ad un esercizio compro oro di Poggibonsi. Per tale ragione, la Procura ha avanzato al Gip che l’ha accolta,richiesta di sequestro preventivo  delle somme riscosse a seguito della vendita dei  monili d’oro, in relazione al delitto di autoriciclaggio. A seguito degli accertamenti autoptici in corso. È emerso  il sospetto che la morte della Genovini fosse da ricollegare ad atti violenti ;per tale motivo è stato interrotto l’accertamento autoptico e disposta l’iscrizione del procedimento  a carico delle due donne per i reati di omicidio e rapina aggravati. Contestualmente sono stati emessi prorwedimenti di perquisizione e sequestro a carico delle indagate, nonché di ispezione del RIS CC Roma, nell’abitazione della vittima e sula sua auto. Nominati  anchealtri due consulenti tecnici (un tossicologo e un genetista) per effettuare ulteriori approfondimenti sulle cause della morte. Attualmente  è in corso I’incidente probatorio collegiale che presenta plurimi e particolari elementi di complessità. Proprio la difficoltà di tale atto istruttorio ha reso necessario mantenere la salma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria fino ad oggi.