Siena: turismo; Petrini ( pres. Cna Turismo e Commercio),”Siena supera i 6,3 milioni di presenze. Dati positivi ma servono misure per sostenere le piccole imprese”
Il turismo si conferma un settore strategico per l’economia senese, sostenuto soprattutto dalla capacità del territorio di attrarre visitatori internazionali. I dati restituiscono, in linea generale, un quadro positivo, che tuttavia non deve far sottovalutare le difficoltà che continuano a interessare molte micro e piccole imprese della ricettività, della ristorazione, del commercio e dei servizi turistici. È quanto sottolinea CNA Turismo e Commercio Siena, richiamando l’analisi nazionale dell’Associazione sul sistema ricettivo alberghiero ed extralberghiero. Nel 2024 il comparto ha superato i livelli economici precedenti alla pandemia: i ricavi medi hanno oltrepassato i 500mila euro, mentre il reddito medio ha raggiunto i 56.900 euro, con un incremento di circa il 17% rispetto al 2019.
La ripresa, però, non ha interessato tutte le attività nello stesso modo. A crescere maggiormente, ricorda la Cna, sono state le imprese più strutturate, organizzate e presenti sui mercati internazionali. Molte realtà di dimensioni minori continuano invece a risentire dell’aumento dei costi operativi, dell’instabilità economica e geopolitica, della difficoltà di programmare investimenti e della carenza di personale qualificato.Anche i dati relativi alla provincia di Siena restituiscono un quadro complessivamente favorevole, ma articolato. Nel 2025, includendo anche le locazioni turistiche, il territorio provinciale ha registrato 2.443.696 arrivi e 6.373.801 presenze.Considerando esclusivamente il perimetro ricettivo tradizionale, quindi alberghi e strutture extralberghiere senza le locazioni turistiche, gli arrivi sono stati 2.158.603, in diminuzione dello 0,8% rispetto al 2024, mentre le presenze si sono attestate a 5.385.710, con una flessione dell’1,4%.
A sostenere il comparto è soprattutto la domanda internazionale: gli arrivi dall’estero sono aumentati dell’1,7%, superando 1,3 milioni, mentre le presenze straniere sono cresciute dello 0,3%, avvicinandosi a 3,6 milioni. Più debole il mercato italiano, che ha registrato una contrazione del 4,3% negli arrivi e del 4,4% nelle presenze. La permanenza media provinciale, comprese le locazioni turistiche, si attesta a 2,6 giorni.
«I dati confermano la straordinaria attrattività di Siena e della sua provincia e rappresentano certamente un segnale positivo per il territorio», dichiara Michele Petrini, presidente di CNA Turismo e Commercio Siena. «Allo stesso tempo, dobbiamo evitare letture troppo semplicistiche: dietro i numeri generali convivono situazioni molto diverse e non tutte le imprese riescono a beneficiare della crescita nello stesso modo».«Le attività più strutturate – prosegue Petrini – riescono a intercettare meglio i mercati internazionali e a sostenere nuovi investimenti. Molti piccoli imprenditori devono invece operare in un contesto caratterizzato da forte instabilità, aumento dei costi, margini ridotti e difficoltà nel reperire figure professionali qualificate. A questo si aggiunge la stagionalità: terminato il periodo estivo, numerose imprese saranno chiamate ad affrontare mesi di minore attività, continuando però a sostenere costi fissi elevati».
Per CNA Siena è quindi necessario accompagnare le imprese attraverso strumenti accessibili per la digitalizzazione, l’efficienza energetica, la sostenibilità e la qualificazione dell’accoglienza. Occorre inoltre rafforzare la formazione professionale, favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e sviluppare politiche capaci di prolungare la stagione turistica, distribuendo maggiormente i flussi durante l’intero arco dell’anno e nei diversi territori della provincia.










