Sistema ville-fattoria Chianti Classico candidato alla lista del Patrimonio Mondiale Unesco. On. Michelotti (Fdi) e capogruppo regionale Torselli (Fi) “fieri di questo primo passo per Chianti patrimonio dell’Umanità”
Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, riunitosi oggi sotto la presidenza di Franco Bernabè, ha approvato “Il paesaggio del sistema delle ville-fattoria del Chianti Classico” come candidatura italiana per la verifica preliminare ai fini dell’iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale della Convenzione Unesco. In proposito il deputato senese di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti ha ricordato che il sistema del paesaggio comprende sette comuni, in provincia di Siena e Firenze, per 54.000 ettari. “É indubbiamente una candidatura che ci rende fieri, e che porterà alla valorizzazione massima del Chianti, grazie all’impegno del governo e del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il cui dicastero è coordinatore del progetto, seguito in ogni sua fase con massima attenzione. Il Chianti è simbolo della bellezza e della peculiarità della nostra regione e rappresenta l’Italia nel mondo, e l’ottima notizia che riguarda la possibilità che diventi Patrimonio dell’Umanità rappresenta uno storico ed ulteriore valore aggiunto”. Soddisfatto anche il capogruppo regionale di Fdi e prossimo europarlamentare Francesco torselli ricordando che “i l sistema di Ville-Fattoria del Chianti Classico costituisce un elemento identitario e caratteristico del paesaggio rurale tra Firenze e Siena. Il Chianti è una delle eccellenze vitivinicole della nostra Regione e ha contribuito in modo decisivo a strutturare il paesaggio toscano con i suoi vitigni e i tipici insediamenti rurali. La storia del vino è andata di pari passo con quella della nostra Regione, risale al 24 settembre 1716 il bando con cui il Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici fissò formalmente i confini per la produzione del vino Chianti, oggi Chianti Classico, andando a creare di fatto una delle prime denominazioni d’origine. L’iscrizione del sistema Ville-Fattoria del Chianti Classico nella lista del Patrimonio Unesco sarebbe un bellissimo regalo per la nostra Toscana e per tutta l’Italia, e ancor di più se avvenisse entro l’anno visto che nel 2024 ricorrono i 100 anni della fondazione del Consorzio Chianti Classico. Ringraziamo in particolar modo il ministro Gennaro Sangiuliano perché il progetto è stato coordinato dal Ministero della cultura attraverso l’Ufficio UNESCO del Segretariato generale ed è stato promosso dalla Regione Toscana e sostenuto dalla Fondazione per la Tutela del Territorio del Chianti Classico” .










