Sovicille: Carabinieri individuano e smantellano un bivacco clandestino nella frazione di Celsa utilizzato per lo spaccio di stupefacenti. Denunciati due tunisini senza fissa dimora

Prosegue senza sosta e con risultati tangibili l’attività di controllo e presidio del territorio condotta dalle Forze dell’Ordine nella provincia di Siena, con particolare e costante attenzione alle vaste aree boschive e periferiche. Nelle scorse ore, i Carabinieri della Compagnia di Siena, operando in stretta sinergia con i colleghi delle Stazioni Carabinieri Forestali di San Gimignano e Rapolano Terme, hanno portato a termine un’importante operazione di polizia giudiziaria e ambientale. Nel corso di un servizio di perlustrazione appiedata, specificamente finalizzato alla prevenzione e alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, le pattuglie congiunte hanno battuto palmo a palmo una fitta porzione di vegetazione e, proprio all’interno dell’area boschiva situata nella località di Celsa (Sovicille) è stato individuato un insediamento abusivo  nascosto tra le fronde. Si trattava di un bivacco clandestino allestito in modo rudimentale, utilizzato da due tunisini  dediti allo spaccio. La posizione impervia era stata chiaramente scelta per tentare di sfuggire ai controlli delle pattuglie e per sfruttare la copertura offerta dal bosco. Le Forze dell’Ordine hanno proceduto all’immediato smantellamento della struttura. Durante le operazioni di smontaggio, bonifica e ispezione dei luoghi, sono stati rinvenuti diversi materiali abbandonati in loco  tra cui un coltello a serramanico e pochi grammi di sostanza stupefacente. Sono stati, inoltre, recuperati numerosi resti di generi alimentari e confezioni vuote, oltre a indumenti logori. Il recupero di tali materiali ha consentito di scongiurare un potenziale e grave inquinamento ambientale, tutelando il prezioso ecosistema dell’area. I due  tunisini sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Siena per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere; il coltello a serramanico è stato, quindi, posto sotto sequestrov.L’Arma dei Carabinieri ha rassicurato la cittadinanza sottolineando che l’impegno per il contrasto a questo pernicioso fenomeno criminale è massimo e prioritario. L’attenzione delle istituzioni rimane altissima per restituire vivibilità alle aree verdi. A tale scopo, si assicura che seguiranno ulteriori, capillari e stringenti controlli su tutto il territorio di competenza, anche nelle prossime settimane e mesi, per garantire in modo costante la sicurezza, il decoro e la piena legalità.