Sovicille con l’Ecoscambio  consolida l’impegno per l’ambiente e per l’economia circolare.  Già scambiati più di mille oggetti

Grande successo per l’Ecoscambio di  Sovicille. Il progetto promosso dall’Amministrazione comunale e da Sei Toscana ha già registrato lo scambio, in forma totalmente gratuita, di più di mille oggetti, permettendo così un riutilizzo diretto di tanti beni di uso comune altrimenti destinati allo smaltimento in discarica. Ed è proprio all’attenzione verso uno dei principi cardine cui si ispira la direttiva europea sull’economia circolare, la riduzione dei rifiuti e il loro riutilizzo, al quale fa riferimento il progetto. L’interazione e lo scambio avvengono in duplice modalità: l’Ecoscambio è infatti un luogo fisico, la struttura di via dei Nocini, che è stata recentemente oggetto di riqualificazione ambientale, aperta il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16,30. Ma è anche uno spazio virtuale, con il sito www.ecoscambiosovicille.it. Sul portale vengono caricati costantemente tutti gli oggetti disponibili, catalogati, con relative immagini, per tipologia e genere. “A distanza di un anno dalla riapertura – dichiara il sindaco Giuseppe Gugliotti –, nonostante le restrizioni e le difficoltà connesse all’emergenza sanitaria, notiamo con soddisfazione che i risultati stanno premiando l’iniziativa. Il merito va senz’altro dato ai cittadini che, con il loro contributo attivo e la loro sensibilità, confermano il deciso orientamento verso gli obiettivi di sostenibilità ambientale, riciclo e riuso. Stiamo pensando anche ad un riconoscimento per l’impegno in questa direzione: consegnare o ritirare un oggetto all’Ecoscambio farà acquisire punti sulla 6card, che si può ritirare allo sportello Tari presso l’Ecoscambio il mercoledì dalle 13 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 13, che poi si trasformeranno in uno sconto sulla Tari. Non appena sarà possibile inoltre, vorremmo organizzare delle giornate speciali di apertura con iniziative a tema e scambio di informazioni, dedicate anche ai bambini, perché l’Ecoscambio va vissuto anche come un’esperienza educativa e un luogo in cui si trafficano idee e cultura”.Fra luglio e novembre si sono registrati 655 conferimenti da parte dei cittadini, prevalentemente di beni legati a editoria e musica, prodotti per l’infanzia e per la casa e 438 prelievi, con una buona percentuale di riutilizzo, pari a circa il 70%. “Siamo molto contenti di come stia andando il progetto – dice il presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini –. Credo che l’Ecoscambio possa portare non solo vantaggi ambientali, ma anche una crescita culturale importante, di sensibilità e di nuova consapevolezza per tutta la comunità. Per questo motivo la società sta lavorando per potenziare il progetto, con l’obiettivo di promuovere una sorta di grande Ecoscambio virtuale capace di mettere a rete più comuni del territorio e dare la possibilità a tanti cittadini di utilizzare il servizio”.