Sovicille: un ‘serpentone colorato’ di oltre 700 persone ha attraversato le vie di Rosia per dire “sì all’energia pulita e no alle speculazioni”. Sindaco Gugliotti, “la Piana di Rosia non è un vuoto da riempire”. Presidente Provincia Carletti, “come primi cittadini non possiamo accettare che i Comuni vengano privati dallo Stato degli strumenti di programmazione e pianificazione nei propri territori”

“La giornata di oggi segna il solco, la differenza profonda fra due idee di futuro, fra due idee di transizione ecologica: da una parte, il passaggio all’energia prodotta da fonti rinnovabili visto come mercato, come occasione di profitto e di speculazione, senza alcuna considerazione delle comunità e dei territori; dall’altra, la visione realmente ecologica della necessità di una transizione frutto di programmazione, partecipata, condivisa, democratica e rispettosa del contesto ambientale e umano in cui va ad inserirsi. La Piana di Rosia non è un vuoto da riempire”. Lo ha detto Giuseppe Gugliotti, Sindaco di Sovicille dal palco del campo sportivo a conclusione della manifestazione “Sì all’energia pulita, no alla speculazione” organizzata dal Comune di Sovicille in collaborazione con il Coordinamento Temi Ambientali e Transizione Energetica che ha visto per le vie di Rosia la partecipazione straordinaria di oltre 700 tra cittadine e cittadini, sindaci e istituzioni locali e regionali, associazioni del terzo settore e agricole. Tutte concordi nel dire no a proposte progettuali calate dall’alto come quelli sulla Piana di Rosia tra cui, solo l’ultima in ordine di tempo, ha una previsione di 238 ettari e 180mila pannelli agrivoltaici da installare. Alla manifestazione  sono intervenuti tra gli altri  anche la Presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, la Sindaca di Poggibonsi e Presidente Anci Toscana Susanna Cenni e il consigliere regionale Simone Bezzini .“Noi condividiamo la transizione ecologica – ha detto Gugliotti – ma senza che l’efficienza energetica divenga pretesto e licenza per occupare e consumare suolo e territorio senza condizioni e senza vincoli. E su questo territorio, su questo paesaggio, su questo ambiente la nostra comunità ha costruito nel tempo la sua economia agricola e la sua attrattività, turistica ma non solo come nel caso delle attività sportive”. La Presidente della provincia di Siena Agnese Carletti ha rimarcato che “la transizione energetica è un obiettivo che le amministrazioni locali non mettono in alcun modo in discussione. Come Sindaci siamo pronti ad accompagnarla e promuoverla in maniera puntuale e determinata. Ma vogliamo farlo con l’ambizione di coniugare questa priorità con la tutela della vocazione agricola, turistica e sociale dei nostri territori, proteggendoli da speculazioni finanziarie travestite da investimenti green, con impianti spesso sovradimensionati rispetto al contesto territoriale, rischiando di intaccarli irreparabilmente.  E’ fondamentale – ha detto ancora la Presidente Carletti – che non venga tolta ai Sindaci una delle prerogative fondamentali dei loro mandati amministrativi, per cui vengono eletti dai cittadini: la pianificazione territoriale. Privare le amministrazioni comunali di questa funzione strategica significa eliminare l’unica leva di vera contrattazione che i sindaci hanno nei confronti dei soggetti proponenti con impianti che, in area agricola, vanno in deroga agli strumenti urbanistici.Le amministrazioni, infatti, vengono relegate all’espressione di pareri non vincolanti o costrette ad architetture amministrative che hanno la finalità di scongiurare proposte di impianti che spesso sono sovradimensionati per territori di pregio o particolarmente delicati come recentemente accaduto con l’eolico nelle Crete Senesi o con l’agrivoltaico a Sovicille o, addirittura, in territori di confine come nel caso di San Casciano dei Bagni. “.

Nel mese di febbraio la Giunta comunale di Sovicille ha approvato all’unanimità una delibera con cui ha richiesto l’avvio del procedimento per la dichiarazione di notevole interesse pubblico per la “Piana di Rosia”.Il territorio comunale di Sovicille, esteso su circa 14.374 ettari, è infatti già vincolato per il 75-80% grazie a precedenti decreti ministeriali e normative regionali, che hanno contribuito a uno sviluppo sostenibile, bilanciando crescita economica, tutela ambientale e benessere sociale.Negli ultimi tempi, tuttavia, si è registrata una crescente pressione finalizzata a destinare il terreno della Piana di Rosia a mega impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili che “ produrrebbero- secondo la delibera- trasformazioni rapide, incontrollate e difficilmente reversibili.”