Stupore e applausi a Piancastagnaio per il Palio realizzato da Claudia Nerozzi e dedicato a San Francesco
Di Mariella Baccheschi
Non appena è stato svelato ieri a Piancastagnaio il Palio 2026, dipinto dall’artista senese Claudia Nerozzi, un boato di meraviglia, seguito da un caloroso applauso. “Bello!” – qualcuno ha urlato – mentre gli sguardi scorrevano su quel “cencio” molto particolare, dal cui sfondo nero emergevano, scorrendo verso il basso, un denso fascio di luce e la rappresentazione degli elementi fondanti della Festa. “Il fascio di luce nel buio – ha spiegato Nerozzi- rappresenta la speranza in tempi migliori, soprattutto quando stiamo attraversando momenti tristi della nostra esistenza e, come in questo periodo, tempi veramente bui per l’umanità”. “La Madonna di San Pietro – ha sottolineato – è stata rappresentata in veste moderna, attuale, con il bambino che tiene in mano un cavallino di pezza, per esprimere l’amore per il cavallo, ma anche per la contrada di appartenenza e per il palio. Dal fascio di luce prende vita il cavallo, sorretto dalle mani che evocano la figura di San Francesco e le sue stigmate”. A lui è dedicato quest’anno il Palio di Piancastagnaio, nella ricorrenza degli 800 anni dalla morte. Di ispirazione francescana anche i tre nodi nella corda messa in testa al cavallo e, su di un lato del dipinto, un passo del “Cantico delle Creature” – Beati quelli che ‘l sosterranno in pace/ ca da te, Altissimo, siano incoronati. “Speranza – aggiunge Nerozzi- che ci dà il Palio in questi giorni, dove si sogna”. Il sindaco Franco Capocchi ha commentato che “quello che colpisce immediatamente è il forte legame con San Francesco, che attraversa tutta l’opera. È un filo conduttore che abbiamo particolarmente apprezzato e che assume un significato ancora più importante proprio nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte”. E l’assessore Claudia Vagnoli ha aggiunto: “È un Palio che racconta una storia e che sorprende per la capacità di mettere insieme elementi diversi. Mi ha colpito soprattutto la figura della donna con il bambino in grembo, una rappresentazione della Madonna molto terrena, vicina alla dimensione umana”. Nel corso della presentazione sono stati svelati anche il Cupello, realizzato dall’artista Carmen Pastorelli, e lo Scudo di Asta e Bacchetta, firmato dall’artista Valerio Giglioni. Grande soddisfazione da parte dell’Amministrazione Comunale anche per queste due importanti opere. Il Cupello sarà assegnato alla Contrada che si sarà distinta per la migliore processione del 16 e per la sfilata del 18 agosto. La consegna avverrà nella giornata del Palio, il 18 agosto prima della corsa.Lo Scudo dell’Asta e Bacchetta sarà invece consegnato domani mercoledì 12 alla Contrada che avrà realizzato la migliore esibizione di sbandieratori e tamburini. La competizione si svolgerà nel pomeriggio di domani mercoledì.










