Torrita di Siena: Riccardo Lorenzetti torna in libreria con “Il silenzio della Vergine”, un giallo tra indagine, territorio e memoria

Di Stefano Magi

Riccardo Lorenzetti, scrittore e giornalista originario di Torrita di Siena, torna in libreria con il nuovo romanzo “Il silenzio della Vergine. L’ispettore Casamonti e i custodi del quadro”, pubblicato da Armando Curcio Editore. Autore da sempre legato al racconto della sua terra, Lorenzetti ha dedicato una parte importante della propria attività soprattutto alla cronaca del calcio dilettantistico locale, diventando una voce riconoscibile e apprezzata negli ambienti sportivi della provincia. Un’esperienza che ha affinato il suo sguardo sulle comunità, sui personaggi di paese e sulle dinamiche sociali che, anche quando sembrano marginali, raccontano molto del presente.

Nel nuovo libro queste caratteristiche confluiscono in un giallo solido e fortemente ambientato. Protagonista è Andrea Casamonti, ispettore di polizia che ha lasciato Montalcino a quindici anni, nel pieno del passaggio dalla civiltà contadina al miraggio della grande città e delle fabbriche. Dopo quasi trent’anni di servizio in giro per l’Italia, Casamonti torna in Val d’Orcia e si trova davanti a una realtà profondamente cambiata: i poderi e la fatica di un tempo hanno lasciato spazio ad agriturismi di lusso e Luxury Resort, il vino è diventato un marchio globale e il riconoscimento UNESCO ha contribuito a rendere la valle un simbolo internazionale.

Il ritorno coincide con un momento delicato. Siena è attraversata dall’eco dell’inchiesta su Monte dei Paschi, mentre Casamonti viene coinvolto nella misteriosa morte del conte Vittorio Ammannati Prasca. Le indagini si intrecciano attorno a un elemento enigmatico, un quadro del Seicento, che emerge come oggetto centrale e simbolico, custode di segreti, memorie rimosse e rapporti mai chiariti.

Lorenzetti costruisce così un romanzo che va oltre il semplice thriller: l’indagine diventa un percorso dentro una comunità che ha cambiato pelle, tra ricchezza e contraddizioni. E la Val d’Orcia non è uno sfondo ma un personaggio vivo, capace di orientare destini e scelte. “Il silenzio della Vergine” è un libro di misteri e ritorni, in cui la ricerca della verità si intreccia con il bisogno di fare i conti con il passato, restituendo al lettore un giallo intenso e profondamente radicato nel territorio.