Toscana: “buco” in sanità: consiglieri regionali Fdi Tomasi e Tucci , “Monni corre ai ripari fuori tempo massimo. Nel maggio scorso, l’assessore, aveva negato la gravità della situazione lasciando per mesi la sanità senza un direttore. E intanto la Commissione regionale sanità non ha ancora un presidente”
“Monni corre ai ripari fuori tempo massimo, il buco è diventato voragine. In campagna elettorale avevamo ripetutamente lanciato l’allarme sui conti fuori controllo, ma la risposta della Regione fu la proroga di Federico Gelli fino al 31 agosto prossimo, rinunciando di fatto al governo della spesa sanitaria per un anno. Del resto, i conti sanitari del primo trimestre 2026, certificati dal conto economico del sistema sanitario regionale, erano già allarmanti”. A dirlo il Portavoce dell’Opposizione, Alessandro Tomasi, ed il vicepresidente della Commissione Sanità, Enrico Tucci che sono intervenuti sui conti sanitari che non tornano.“Sugli oltre 165 milioni di buco, dato che ha diffuso due mesi fa, l’assessore Monia Monni aveva rassicurato dicendo che erano numeri a caso. Solo oggi che la verità è alla ribalta delle cronache regionali, l’assessore dice che correrà ai ripari ‘con misure abbastanza importanti per poter reggere senza aumentare ulteriormente l’imposizione fiscale’. Questo modo di procedere è tipico di chi governa la Regione, a suon di propaganda” afferma Tomasi.
“La verità è che in pieno allarme, la sanità regionale è stata lasciata senza guida, senza direttore, senza nessuno che guardasse i conti, tanto da non aver neppure contezza di quelli certificati nella prima parte dell’anno. Il centrosinistra – incalza il Portavoce dell’Opposizione – si riempie la bocca con la sanità pubblica ma la sta di fatto smantellando pezzo per pezzo, a partire dagli ospedali delle aree interne fino ad arrivare alle Case di Comunità che avranno mura nuove ma gravi problemi di personale. Anche il neoeletto sindaco di Prato Matteo Biffoni, presidente della commissione sanità in Regione fino a poche settimane fa, bacchetta il direttore generale dell’Asl Centro Valerio Mari, facendo la fotografia delle tante problematiche sul fronte sanitario che si trovano a Prato. ma che sono comuni a molti altri territori. Peccato che con una mano abbia scritto a Mari e con l’altra abbia nominato assessore alla salute Paolo Morello, che fino a tre anni fa era direttore proprio dell’Asl che Biffoni oggi bacchetta e che aveva come direttore del suo staff proprio quel Mari a cui oggi contesta una sanità ‘farraginosa’. Manca un piano complessivo per dare corso ai famosi 37 punti per efficientare la sanità nei suoi costi improduttivi, senza tagliare servizi e cure”, conclude Tomasi.
“Ho convocato per il 22 luglio prossimo la Commissione regionale di Sanità per tentare di trovare un accordo sul nome del prossimo presidente, che dovrà prendere il posto del neo sindaco Biffoni. Siamo in ritardo e non abbiamo un accordo”, aggiunge Enrico Tucci. “Il governo Meloni, in una situazione di oggettiva grande difficoltà per l’Italia, ha finanziato il Fondo Sanitario come mai era accaduto nella storia della Repubblica e la Regione Toscana per il 2026 avrà a disposizione 8 miliardi e 273 milioni di euro. Che non basteranno – visto il disavanzo già tra i 370 ed i 400 milioni – perché non è stata messa in atto alcuna politica di seria analisi dei costi e delle possibili azioni di razionalizzazione. Nessun taglio alla spesa fino ad ora, aspettando che il neo direttore generale della sanità toscana tiri fuori dal cilindro soluzioni miracolose che contengano i costi, senza continuare a mettere le mani nelle tasche dei toscani”.










