Toscana: consigliera regionale Anna Paris (PD), “disabilità, il governo rinvia ancora: una scelta inaccettabile. La Toscana fa la sua parte, Roma latita”.Allo studio una mozione per chiedere al governo di rivedere questa decisione irresponsabile che va a colpire i diritti di centinaia di persone disabili e le loro famiglie
“Il rinvio al 2027 dell’attuazione della riforma sulla disabilità, come emerge dal Decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta il 24 febbraio, è un colpo durissimo per le persone con disabilità e le loro famiglie. Ancora una volta, il governo nazionale dimostra di non avere a cuore i diritti di chi ha più bisogno, scegliendo di allungare i tempi e mantenere nell’incertezza migliaia di cittadini. Questo ennesimo slittamento significa lasciare senza risposte chi attende servizi e sostegni indispensabili per una vita dignitosa. Non è accettabile.”.Con queste parole la consigliera regionale Pd Anna Paris interviene sulla recente decisione del Governo di congelare e rinviare l’attuazione della riforma della disabilità, spostandola al 2027, annunciando una mozione specifica. “Presenterò una mozione in Consiglio regionale per chiedere al governo di rivedere questa decisione irresponsabile che va a colpire i diritti di centinaia di persone disabili e le loro famiglie. Mentre il governo di destra rimanda, in Toscana continuiamo a lavorare con impegno e risorse concrete. Come Regione Toscana abbiamo finanziato 1.807 progetti nell’ambito del programma triennale ‘Vita Indipendente’, ben 681 in più rispetto a prima, con l’obiettivo di garantire autonomia e inclusione alle persone con disabilità. Abbiamo stanziato oltre 71 milioni di euro per il triennio in corso, aumentando i contributi e ampliando la platea dei beneficiari. Questi non sono slogan, ma fatti. La differenza è evidente, conclude Anna Paris, da un lato la Regione e gli enti locali, che fanno la loro parte con investimenti e interventi reali, anche in situazioni di tagli continui; dall’altro un Governo che continua a rinviare, a non dare certezze sulle risorse, a lasciare nell’indeterminatezza intere famiglie. Questo immobilismo è inaccettabile e rischia di compromettere la qualità della vita di centinaia di persone. Chiediamo al governo di rivedere subito questa scelta e di agire con coerenza e buon senso. Le persone con disabilità e le loro famiglie non possono più aspettare.”










