Toscana: elezioni regionali; candidato Pd Leonardo Marras,“la revisione della Legge Regionale 65 sul governo del territorio al centro della prossima legislatura”

“Il paesaggio della Toscana è la nostra cartolina nel mondo, indiscutibilmente. Ma è fondamentale governarne le trasformazioni senza il dogma della conservazione.” Così Leonardo Marras, candidato Pd al consiglio regionale della Toscana per le prossime elezioni regionali del 12 e 13 ottobre, in apertura dell’iniziativa  dal titolo Toscana al futuro: il contributo della Maremma per una nuova legge sul governo del territorio. L’incontro, molto partecipato, è stato l’occasione per confrontarsi e condividere istanze ed idee in ottica di avviare la revisione della legge regionale sul governo del territorio per ammodernarla e renderla uno strumento flessibile e rispondente alle rinnovate esigenze delle comunità e delle imprese. “La legge 65 è lo strumento che orienta la pianificazione in Toscana – prosegue Marras -: finora ha svolto un ruolo molto importante tutelando gli spazi aperti e riducendo al minimo l’utilizzo di nuovo suolo, ma adesso serve fare un passo in avanti perché il paesaggio lo fa, lo costruisce e lo mantiene, soprattutto chi lavora. È quindi fondamentale comprendere le sue esigenze perché, se soddisfatte, ci consentiranno di mantenere nel tempo il valore prezioso del nostro paesaggio. Le continue richieste di grandi impianti eolici che stanno caratterizzando questi ultimi anni sono un esempio delle trasformazioni che sempre di più dovremo governare di pari passo con l’avanzare della tecnologia: il paesaggio non può essere violentato dalla spontaneità della speculazione, ma anche queste tipologie di impianto hanno la necessità di essere inserite con equilibrio.“La nuova legge – conclude – dovrà poi garantire procedimenti con tempi certi aiutando i piccoli Comuni ad affrontare con maggiore facilità la fase di pianificazione. La revisione della 65 dovrà necessariamente essere oggetto di intervento nella prossima legislatura e noi, come Maremma, abbiamo il dovere di essere protagonisti di questa discussione, di portare le nostre istanze e i nostri punti di vista.”