Toscana: elezioni regionali; Donzelli (Fdi), “siamo destinati a sfatare i pronostici”. Il responsabile nazionale dell’organizzazione del partito a Siena  ha rivendicato al centrodestra e in particolare a Fratelli d’Italia  il  merito che il Monte dei Paschi stia ’vincendo sfide importantissime’ e che gli operai della Beko, con i quali è  andato a pranzo, abbiano un ‘futuro’ con la reindustrializzazione del sito senese

Di Fabrizio Camastra

“Siamo destinati a sfatare i pronostici”, così il responsabile nazionale dell’organizzazione di Fdi on. Giovanni Donzelli, al termine della presentazione a Siena , insieme all’on. Francesco Michelotti,della lista di candidati senesi per le prossime elezioni regionali della Toscana. Il deputato fiorentino di Fdi a Siena si sente a casa sua. Il rapporto che ha con il partito senese è speciale. Lo si capisce dagli sguardi di affetto che incrocia con l’on. Francesco Michelotti e con l’assessore  Enrico Tucci, capolista, esprimono  dedizione per il lavoro e l’impegno che i due stanno profondendo in una provincia difficile per loro che sono di destra e che  vede sfide ciclopiche di livello internazionale come quella della banca Montepaschi passata dalla cresta del fallimento all’Opa su Mediobanca.  I due politici locali, da deputato senese e da assessore di peso quali sono, sanno bene che lo snodo determinerà il futuro non solo della città ma anche della politica nazionale dei prossimi anni. Se Giovanni Donzelli lo sa, lo sa anche Giorgia Meloni. E  questo offre al deputato fiorentino la possibilità di rivendicare il lavoro che sta svolgendo l’amministrazione comunale senese targata centrodestra: “Dicevano che il  Monte dei Paschi ormai era destinato a finire e allora ci si chiedeva- ricorda Donzelli – ma Siena cosa farà dopo che il Monte dei Paschi non ci sarà più? Cosa accadrà a Siena? E oggi invece chi non ha pensato di utilizzare il Monte dei Paschi per interessi di partito o personali ma ha pensato di renderlo una grande banca, ha consentito a Mps  di essere una banca che sta vincendo delle sfide importantissime.”. Poi Donzelli affronta un’altra sfida  come quella della Beko dove l’interesse sulla vicenda è ancora più diretto: “abbiamo l’onore di pranzare con gli operai perciò non voglio sbilanciarmi sul futuro ma  la sfida di  salvare il futuro di questo presidio industriale  per il centrodestra è analogo a quello per MPS. Anche per la vicenda Beko, l’approccio della sinistra e degli altri è stato  esattamente  quello  di adeguarsi ai pronostici, di rinunciare a smentire i pronostici. Avevano già deciso, e continuavano a pensare, che non ci sia la possibilità di salvare davvero gli operai della Beko o di reindustrializzare l’area. Il loro pensiero era questo : ‘sapete che c’è, siccome lì ci sarà un disastro sociale, iniziamo a piantarci le bandierine ideologiche, a farci i cortei, a dire i siamo dalla parte degli operai ma non si può fare nulla per colpa del governo Meloni. E invece no, grazie al ministro Urso, all’impegno del sindaco, di Francesco Michelotti e della città c’è una speranza. L’accordo che è stato proposto ai sindacati è l’accordo che ha ricevuto più voti degli ultimi accordi delle trattative sindacali, che ha avuto una maggioranza proprio dagli operai che la sinistra sperava di sciacallare per motivi politici.” Sulla reindustrializzazione del sito  Donzelli non si è sbilanciato  sostenendo  che le anticipazioni dei giornali riguardo l’interessamento del Gruppo  Leonardo “non sono confermate, ma certamente se il colosso pubblico attivo nell’aerospazio, difesa e sicurezza nazionale, fosse realmente interessato a prelevare l’azienda che oggi produce lavatrici a Siena ,per farci altro, lui e Fratelli d’Italia ne sarebbero più che felici, perché significherebbe che i posti di lavoro sarebbero salvi e gli operai e le loro famiglie non andrebbero incontro alla macelleria sociale cui erano destinati”. Infine il  deputato fiorentino ha lanciato un avvertimento: “Guardate che cambierà tutto con l’intelligenza artificiale. Cambieranno le professioni, come sono cambiate negli ultimi anni. Quando io ero piccolo non esistevano i social media manager, ma c’era il casellante all’autostrada che praticamente è sparito. E così cambieranno le professioni, ma con ancora più accelerazione, perché l’intelligenza artificiale cambia tutto.Con l’intelligenza artificiale si aprono delle sfide che fanno paura, che ci fanno tremare i polsi perché non sappiamo cosa accadrà.  Cambierà tutto con l’intelligenza artificiale. E’ necessario che la Toscana stia dentro alle innovazioni tecnologiche. E di questo non c’è una sola parola nei programmi del campo largo fra il PD, il M5S, il AVS, Renzi, Margherita   ma dove si parla di reddito regionale di cittadinanza.”