Toscana: industria; incontro Giani-sindacati. Fantappiè (UIL Toscana): “Necessario rivedere il modello dei distretti industriali in Toscana, microimprese rischiano di restare escluse dal mercato”
da Paolo Fantappiè (UIL Toscana) riceviamo e pubblichiamo
“ Occorre rivedere l’attuale modello dei distretti industriali in Toscana – come evidenziato anche nell’incontro della scorsa settimana con Confindustria – che deve evolversi per rispondere alle sfide dell’Intelligenza Artificiale, dell’innovazione e della filiera della committenza. Le nostre microimprese rischiano di restare escluse dal mercato se non vengono accompagnate verso processi di crescita dimensionale e strutturale, che ne favoriscano anche l’accesso al credito. Ho ribadito la centralità della formazione sui nuovi profili professionali, valorizzando sia il lavoro manuale sia la collaborazione con le eccellenze accademiche della Regione (come la Scuola Normale e la Scuola Sant’Anna di Pisa). Tra le richieste chiave avanzate dalla UIL anche dei vincoli occupazionali stringenti per le imprese che usufruiscono di finanziamenti pubblici e il rilancio della contrattazione di secondo livello per redistribuire gli utili e sostenere i consumi interni. Inoltre crediamo sia fondamentale mantenere il confronto aperto con le Istituzioni”.
Durante il confronto è intervenuto anche il Coordinatore regionale della UILM Vincenzo Renda, che ha ricordato la richiesta unitaria delle delegazioni regionali di FIM, FIOM, UILM per un contributo a sostegno delle persone in cassa integrazione a zero ore delle aree di crisi complessa.










