Toscana : lettera aperta al governatore Eugenio Giani, l’ha scritta Simonetta Losi ,una commerciante  dell’Outlet Valdichiana Village lanciando un gridio d’allarme: “ci sentiamo abbandonati. Durante le festività abbiamo lavorato solo 14 giorni e abbiamo fatto molti investimenti per la sicurezza: i ristori non sono arrivati, le scadenze sono state spostate ma arriveranno. Molti  saranno costretti a chiudere. Spero che il  Governatore Giani adotti delle opportune misure per permettere anche a noi le aperture del fine settimana”

Da Simonetta Losi, commerciante dell’Outlet Valdichiana Village riceviamo e pubblichiamo

“Nella giungla delle disposizioni nazionali e regionali legati all’emergenza sanitaria, vi è una ulteriore confusione legata agli outlet.  La situazione è sicuramente critica, ma noi commercianti che lavoriamo nel piccolo “borgo” del Valdichiana Village,ci sentiamo abbandonati come molte altre categorie. Nel periodo delle festività, abbiamo lavorato solo 14 giorni , perdendo una percentuale altissima di incassi, nel mese più redditizio dell’anno, e dove i commercianti per affrontare le richieste natalizie, si riempiono i magazzini di merce. Mentre abbiamo visto nei centri città, negozi con file continue, assembramenti, confusione di persone con e senza mascherine.  Giusto lavorino loro, ma esistiamo anche noi.  Premetto che nel Valdichiana Village ogni negozio attua le misure di sicurezza e sono stati fatti molti investimenti in questi termini sia da noi commercianti che dalla rete dirigenziale: ad esempio sono bloccate le entrate lasciandone solo alcune ma con personale che verifica la temperatura ad ogni persona, in entrata. A livello architettonico è come un piccolo borgo a cielo aperto con negozi su strada, perciò la chiusura dei fine settimana è stata una scelta ampiamente contestata nelle scorse settimane anche    dall’amministratore delegato del gruppo Land of Fashion Volker Stinnes, di cui la struttura foianese fa parte, che ha ribadito la differenziazione tra centri commerciali al chiuso e i Village, fatti di «architetture immaginate per offrire esperienze all’aria aperta, che si snodano intorno a piazze e vie disegnate per una retail experience completamente diversa da quella di un centro commerciale e simile a quello di un qualsiasi centro storico dove si affacciano le boutique».  Io come piccola commerciante mi sento di combattere questa ingiustizia, anche perché di ristori si parla ma ad oggi nessun ristoro è mai arrivato, così come la cassa integrazione per le mie 5 ragazze. Poi consideriamo che il governo ha solo spostato temporaneamente alcune scadenze. Tutte arriveranno come già stanno arrivando  e mi chiedo “se non abbiamo incassato perché chiusi, come faremo a far fronte economicamente”?.  La risalita sarà ancora più dura se non interverrà il governo con azioni forti a livello fiscale, molte piccole e medie imprese, che sono il tessuto della nostra economia, saranno costrette a chiudere.  Purtroppo non possiamo reggere ancora per molto questa situazione, e la preoccupazione sarà maggiore dopo lo sblocco dei licenziamenti.  Molti sono i dipendenti del Valdichiana Village, che sono a rischio lavoro.

Il Village Valdichiana è da sempre non solo un centro per lo shopping, ma un vero e proprio centro di aggregazione sociale: ci sono giochi per bimbi, bar, gelaterie ecc, dove fino ad ora hanno circolato annualmente una media di 4,5 milioni di persone.

Spero che il  Governatore Giani adotti delle opportune misure per permettere anche a noi le aperture del fine settimana, e che rappresenti con forza e decisione al nostro governo, le difficoltà di tutti i commercianti.  Naturalmente alla base devono coesistere in noi i valori di responsabilità e rispetto per gli altri, dobbiamo vincere contro il virus, e non chiudere le attività che ci permettono di vivere, altrimenti sarebbe una ulteriore sconfitta”