Toscana: vertenza dipendenti azienda Logimer ‘Acqua & Sapone’ di Piancastagnaio, la Regione ha aperto oggi un ‘tavolo di salvaguardia’. A rischio 56 posti di lavoro. Soddisfatti i sindacati per intervento regione ma preoccupati perchè “non è scontato che azienda aderisca a invito del tavolo istituzionale’

Oggi si è tenuta la prima riunione del tavolo di salvaguardia a Firenze sull’azienda Logimer, richiesto dalle organizzazioni sindacali a Valerio Fabiani, consigliere di Eugenio Giani per le crisi aziendali. Logimer da anni gestisce la logistica per il marchio ‘Acqua & Sapone’ e ha sede a Piancastagnaio : di recente è stata fusa e incorporata dalla società Cesar, che ha manifestato volontà di dismettere il sito senza proseguire l’attività nel territorio. Nel sito di Piancastagnaio lavorano 56 persone.

Spiega Valerio Fabiani: “Oggi la prima riunione si è tenuta tra istituzioni e organizzazioni sindacali. La Regione inviterà anche l’azienda a partecipare al tavolo e nel farlo chiediamo di sospendere nel frattempo ogni decisione per non trovarci dinanzi a pacchetti preconfezionati, e permettere al tavolo regionale di lavorare correttamente e trovare soluzioni condivise anche grazie al supporto della Regione e delle istituzioni. Parliamo di una grande azienda e di un grande gruppo, per cui siamo certi di trovare una soluzione; inoltre parliamo di un sito in cui lavorano tante persone in un territorio caratterizzato da piccoli comuni, per cui davvero è una vicenda importantissima per tutta l’area e quindi per la Toscana”.Alla riunione in piazza del Duomo a Firenze erano presenti le organizzazioni sindacali, la rsa e, per le istituzioni, la presidente della provincia di Siena, Agnese Carletti e il sindaco di  Piancastagnaio, Franco Capocchi e il presidente dell’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia, Niccolò Volpini. Al termine dell’incontro  Filcams Cgil Siena, Fisascat Cisl Siena e Uiltucs Toscana Area Siena hanno espresso ” apprezzamento per l’attenzione e l’interessamento dimostrati dalle Istituzioni locali e dalla Regione per la preoccupante situazione del magazzino (marchio Acqua & Sapone) di Piancastagnaio in merito al quale Cesar spa ha manifestato l’intenzione di chiudere l’attività.Nel corso dell’incontro è emersa la volontà istituzionale di seguire con impegno l’evolversi della vicenda, riconoscendo – dice una nota sindacale-  la rilevanza della vertenza sia sul piano occupazionale, visto che il sito produttivo dà sostentamento a 56 famiglie, che su quello territoriale, dal momento che per la zona amiatina si tratta di un’area interna già fortemente penalizzata.L’interessamento da parte della Regione ed avere le Istituzioni vicine che possono mettere in campo strumenti fattivi per una positiva risoluzione della vicenda è un segnale importante, sia per le organizzazioni sindacali che per le maestranze, che va nella direzione da noi auspicata.Anche l’apertura affinché il tavolo di crisi possa essere instaurato direttamente sul territorio è un valore non trascurabile. aggiungono i sindacati- assumendo un valore più marcato: portare in Amiata anche i vertici aziendali potrebbe far capire loro le difficoltà che si paleserebbero per i paventati trasferimenti dei 50 lavoratori. Permane tuttavia forte preoccupazione da parte delle organizzazioni sindacali perché ad oggi non è così scontato che l’Azienda raccolga positivamente l’invito al tavolo istituzionale, visto che i segnali che arrivano dallo stabilimento di Piancastagnaio sono di tutt’altro riscontro: è finito l’inventario richiesto e non sono arrivate indicazioni operative per riprendere le forniture dei negozi, e in alcuni punti vendita sono arrivate merci provenienti da altri magazzini del Gruppo.Per queste ragioni le maestranze e i sindacati sono pronti ad attivare tutte le iniziative di lotta per la salvaguardia dei posti di lavoro e del punto produttivo, chiedendo supporto alle Istituzioni e alla cittadinanza affinché si possa mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e che il confronto prosegua in modo costante, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete, sostenibili e condivise a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’intero territorio.Filcams Cgil, Fisascat Cisl di Siena e UILTUCS Toscana Area Siena continueranno a seguire con la massima attenzione tutti gli sviluppi della situazione, riservandosi di mettere in campo ogni iniziativa utile a difesa dell’occupazione.

 

 

Giulia Barbarulli
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