Tuoro sul Trasimeno: in arrivo dalla regione Umbria  350  mila euro per il ripristino del sentiero francescano e 110 mila euro per la messa in sicurezza delle banchine di attracco di Isola Maggiore

In arrivo dalla Regione Umbria al comune di Tuoro sul Trasimeno  350 mila euro per il ripristino del sentiero francescano e 110 mila euro per la messa in sicurezza delle banchine di attracco di Isola Maggiore. A darne l’annuncio il sindaco Maria Elena Minciaroni ricordando che fin dall’agosto 2025, aveva inviato comunicazioni ufficiali agli organi competenti in merito alla grave situazione in cui versava la darsena di Isola Maggiore e le zone di attracco del Pontile di Isola. Inoltre dopo l’ evento meteorologico del 24 agosto ed i sopralluoghi urgenti effettuati con conseguente chiusura del percorso francescano per smottamento della parete il sindaco aveva anche  inviato ulteriori PEC, mettendo a conoscenza della situazione anche il Prefetto di Perugia dott. Francesco Zito.

Nelle sue comunicazioni  il primo cittadino ricordava  anche che “Isola Maggiore è un unicum, l‘unica Isola abitata del Trasimeno e dove San Francesco ha trascorso la Quaresima del 1211, Isola Maggiore già fa parte della Via Lauretana ed è giusto che abbia un posto di primaria importanza all’ interno del Cammino Francescano Umbro”. “Ci fa piacere constatare – ha rimarcato ancora il sindaco – come questa Giunta Regionale ponga attenzione ad Isola, come del resto ha fatto la precedente Giunta che, attraverso l’assessore Roberto Morroni, ha stanziato 1.385.000 euro per il rifacimento del pontile di Punta Navaccia, opera che gli isolani attendevano da tanti anni, fondamentale per i collegamenti, per l’ economia, per il tessuto sociale e lo sviluppo turistico di Isola Maggiore. Proprio facendo riferimento al suo patrimonio storico-culturale ci preoccupa il futuro del Museo del Merletto, ospitato nel cinquecentesco Palazzo delle ex Opere Pie, prima di proprietà comunale, poi ceduto alla Comunità Montana del Trasimeno ed inserito, attualmente, nel piano di liquidazione dell’ ex Comunità Montana e gravato da ipoteca giudiziale. Da quando questa amministrazione si è insediata sono diverse le criticità di Isola che sono state affrontate: oltre al pontile, abbiamo risolto il problema della videosorveglianza installando telecamere di ultima generazione, dando seguito alle giuste lamentele degli isolani abbiamo meglio organizzato, anche impiegando più personale, sia la manutenzione di Isola che la pulizia dei bagni, abbiamo destinato più risorse per la realizzazione di eventi, ma la situazione più complessa da affrontare rimane quella del Palazzo ex Opere Pie.La situazione è complessa perché tanti sono i gravami che insistono sull’immobile e che potrebbero comprometterne l’utilizzo futuro. Per la comunità di Isola ed anche per quella toreggiana perdere il Palazzo cinquecentesco ex Opere Pie, sede del Museo del Merletto, rappresenterebbe- ha concluso – un grave vulnus e rischierebbe di mettere in discussione l’attuale Sistema Museale