Ultramarathon da Siena ad Acquapendente: in circa 400  gli iscritti che hanno percorso i 130 Km. Il racconto di Luca Baglioni, portavoce del gruppo “I Camminatori Folli” di Sarteano, che lo ha percorso in quasi 28 ore

«È stata una camminata veramente impegnativa», così Luca Baglioni, il comunicatore del gruppo “I Camminatori Folli” di Sarteano, non nuovo a imprese del genere ma mai, per la verità, come questa  Ultramarathon di 130 Km da Siena ad Acquapendente   che ha percorso in quasi 28 ore di cui 25 e mezzo in movimento con una velocità media di quasi 5 Km  all’ora tra l’11 e il 12 ottobre. Un bel risultato per Luca che prima di mettersi in gioco era molto dubbioso perché nell’ultimo periodo non si era allenato come sperava e poi perché era la prima volta che affrontava un percorso così lungo. Al massimo si era cimentato in questi ultimi anni con il suo gruppo  in camminate di  70 o 80 Km. Tantissimi certamente ma indubbiamente 130 ‘spaventano’ anche i più preparati.  Tutto è iniziato sabato 11 ottobre con l’iscrizione in Piazza del Duomo a Siena dove si respirava un’aria di partecipazione e di entusiasmo: ben 1160 iscritti, dei quali solo 400 hanno deciso di mettersi davvero in gioco affrontando l’intero percorso. Alle ore 10 la partenza da Piazza del Duomo : un lungo cordone umano ha attraversato la città per poi insinuarsi nei primi tratti sterrati. Dopo pochi chilometri sono comparsi i primi ristori, perfettamente organizzati, e i primi punti di passaggio di Torrenieri e di Buonconvento. “Tra paesaggi stupendi e un caldo piuttosto intenso, i chilometri  – racconta Luca -scorrono abbastanza rapidamente, nonostante i continui saliscendi. Le vere difficoltà iniziano da San Quirico, quando cala la notte. È lì che arriva il primo momento di “down” mentale, la paura di affrontare la lunga tratta notturna – circa dodici ore – completamente da solo. Ma proprio in quel momento nascono le prime amicizie: un ragazzo di nome Brian decide di accompagnarmi per condividere il cammino nella notte.Arrivati a Radicofani, il ristoro è affollato: la fatica inizia a farsi sentire, molti partecipanti accusano problemi di stomaco o svenimenti, e si contano i primi ritiri.Nel frattempo si unisce a noi un altro ragazzo, Federico e,  successivamente, Sara, due veterani dell’Ultramarathon. Con la loro esperienza e conoscenza del percorso mi guidano lungo le tratte più dure: Gallina, Bisarca, Radicofani e Celle sul Rigo. Sono tratti impegnativi, con tanto dislivello e percorsi tecnici che mettono a dura prova corpo e mente. Con l’arrivo a Trevinano, dopo circa 115 chilometri, iniziano i problemi ai piedi – del tutto normali a quel punto del viaggio. Finalmente, alle 14:00, raggiungo Acquapendente: una salita di due chilometri, infinita, ma che ripaga di tutti gli sforzi. Taglio il traguardo dopo quasi  28 ore di cammino e ricevo la medaglia e l’attestato per i 130 chilometri completati. Voglio ringraziare di cuore – conclude Luca – chi mi ha sostenuto e creduto in me come la società calcistica Olimpic Sarteano e la Holiday Depilatori, l’azienda dove lavoro, che mi hanno fornito tutto il necessario per affrontare la notte nel migliore dei modi. Un ringraziamento speciale anche a tutte le persone che si sono preoccupate per me, chiamandomi nel cuore della notte e mandandomi messaggi pieni di affetto.”