Umbria: primo caso di febbre Dengue da importazione, disinfestazione aree nei Comuni di Magione, Panicale e Piegaro
Primo caso in Umbria di febbre Dengue da importazione. L’evento ha attivato immediatamente la macchina dei controlli e della prevenzione dei servizi sanitari regionali e territoriali. Il caso coinvolge i territori comunali di Magione (frazione di Torricella), Panicale (località Missiano) e Piegaro (borgo di Castiglion Fosco). Il paziente ha manifestato i primi sintomi mentre si trovava all’estero; la situazione è totalmente sotto controllo: il soggetto non è mai stato ricoverato, è monitorato ed è attualmente in buone condizioni di salute.
In queste ore, in piena sinergia e perfetto accordo con il Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1, le tre amministrazioni comunali interessate stanno emanando ed eseguendo un’ordinanza sindacale d’urgenza. Tale provvedimento rende immediatamente operativo un massiccio e straordinario intervento di disinfestazione adulticida finalizzato a ridurre la presenza del vettore e a garantire la sicurezza della popolazione locale. Le operazioni, coordinate sul campo dagli esperti della sanità pubblica e della Protezione Civile, sono state effettuate per tre notti consecutive (nelle fasce orarie comprese tra giovedì 11 e venerdì 12, venerdì 12 e sabato 13, sabato 13 e domenica 14 giugno), precisamente dalla mezzanotte fino alle ore 6,00 del mattino.
Per garantire la massima efficacia delle operazioni di disinfestazione e a tutela della salute pubblica, la cittadinanza delle aree interessate è tenuta ad attenersi rigorosamente alle seguenti disposizioni durante le ore di irrorazione (00,00 – 06,00):
- Circolazione: divieto di transito pedonale e sospensione della circolazione di tutti i veicoli privati nelle ore sopra citate. È consentito il passaggio esclusivamente ai mezzi di soccorso, alle forze dell’ordine e ai veicoli della ditta incaricata dei trattamenti.
- Abitazioni: porte e finestre di appartamenti e locali commerciali dovranno rimanere tassativamente chiuse per tutta la durata del trattamento e per almeno 30 minuti successivi al termine delle operazioni.
- Aerazione: sospendere l’utilizzo di impianti di ricambio d’aria o condizionatori che prelevano aria dall’esterno.
- Indumenti: non mantenere ad asciugare biancheria o indumenti all’esterno delle abitazioni.
- Animali domestici: custodire gli animali domestici e da cortile all’interno dei propri ricoveri o in aree totalmente riparate; allontanare o proteggere preventivamente le ciotole con acqua e cibo loro destinati.
- Piscine e vasche: provvedere a ricoprire accuratamente o a svuotare le piscine ad uso natatorio; proteggere le vasche ornamentali con pesci o svuotarle momentaneamente mettendo i pesci al sicuro.
- Apicoltura: in presenza di apiari nell’area di trattamento o nelle zone limitrofe entro una fascia di rispetto di almeno 300 metri, gli apicoltori vengono avvisati con tempestività per consentire la messa in sicurezza delle arnie.
- Arredi esterni e giochi: qualora il trattamento interessi giardini con arredi, suppellettili o aree gioco per bambini, è necessario coprire le strutture con teli protettivi o, in alternativa, lavarle accuratamente con acqua prima del loro successivo riutilizzo.
- Orti e colture: proteggere colture e ortaggi ricoprendoli con teli idonei. In ogni caso, i prodotti ortofrutticoli raccolti in tali aree dovranno essere lavati accuratamente prima del consumo.
- Accesso alle proprietà: consentire l’accesso alle corti e pertinenze private a tutto il personale autorizzato e coinvolto nelle operazioni (funzionari comunali, operatori della ditta di disinfestazione, funzionari del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1 e operatori della Protezione Civile).










