Vinitaly 2026: Camera di Commercio e Strada del Vino “Terre di Arezzo” promuovono le etichette del territorio

 Sono 24 le cantine ed i consorzi aretini ospitati nello stand istituzionale della Camera di Commercio e della Strada del Vino-Terre di Arezzo in occasione della 58esima edizione di Vinitaly. La manifestazione, in programma dal 12 al 15 aprile, vedrà la presenza di oltre 4.000 espositori provenienti da 30 nazioni che saranno ospitati nei 18 padiglioni della Fiera che coprono una superficie di oltre 100mila metri quadrati.

Anche per questa edizione, l’Ente Camerale ha organizzato in collaborazione con l’Associazione Strada del Vino Terre di Arezzo, una collettiva di aziende vitivinicole aretine e senesi che saranno presenti alla manifestazione in uno stand istituzionale.

La missione è stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dal Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e di Unioncamere Toscana Massimo Guasconi e dalla Presidente della Strada del Vino – Terre di Arezzo Eleonora Bianchi.

Dopo aver toccato nel 2024 un valore record di 1,9 miliardi di euro, gli Stati Uniti hanno  fatto registrare lo scorso anno una flessione del 9,2% in termini di valore, scendendo a 1 miliardo e 760 milioni di euro, con una contrazione dei volumi pari al 6,2%. Per quanto riguarda gli altri mercati, si osserva una lieve crescita in valore per la Germania (+0,6%), che si conferma la seconda destinazione per importanza. Al contrario, registrano performance negative il Regno Unito, il Canada e la Svizzera.

Il rallentamento delle esportazioni verso gli Stati Uniti — particolarmente critico per l’Italia a causa di una dipendenza dal mercato nordamericano superiore a quella di competitor come Francia e Spagna — è l’effetto di una combinazione di fattori endogeni ed esogeni. All’instabilità economica internazionale e all’impatto dei dazi si somma un progressivo mutamento nelle abitudini di consumo, che vede i vini rossi in maggiore difficoltà rispetto alla tenuta degli spumanti. Questa congiuntura ha generato un accumulo di scorte invendute nelle cantine italiane, con il conseguente rischio di una pressione al ribasso sui prezzi di vendita.

In linea con questo trend, anche le esportazioni della  provincia di Arezzo  che hanno fatto registrare nel 2026, con un valore complessivo di 101.058.371, una flessione del -3,6%. In termini di valore, si tratti della peggiore performance degli ultimi cinque anni. Per le etichette aretine il primo mercato di destinazione è quello tedesco con oltre 44 milioni di euro, seguito dalla Francia con 11 milioni e dagli USA   con 8 milioni e mezzo.