Barberino Tavarnelle: in piazza Matteotti con Claudio Bisio per la presentazione del libro della moglie Sandra Bonzi “Una parola per non morire”
Libri, luoghi, gesti, sorrisi, spazi fisici ed emotivi colorano l’estate chiantigiana. I cittadini e le cittadine di Barberino Tavarnelle non la dimenticheranno tanto facilmente. La mattinata trascorsa sotto le logge di piazza Matteotti, a suon di parole, lette e condivise, battute e gags tra marito, moglie e…sindaco, riflessioni e risate che hanno travolto centinaia di persone. Un’occasione in cui la comunità ha potuto far sentire l’aria di casa che si respira nel comune chiantigiano ed accogliere calorosamente alcuni dei più illustri inquilini del territorio di Barberino Tavarnelle: l’autrice, nonché giornalista, Sandra Bonzi e l’uomo cui è legata da oltre vent’anni, il noto attore Claudio Bisio. A Barberino Tavarnelle la coppia ha scelto di unirsi in matrimonio oltre venti anni fa e, in questo meraviglioso lembo di Toscana, immerso tra alcune delle colline fiorentine più belle al mondo, vivere e risiedere, coltivare passioni letterarie e sportive. Dopo la presentazione del libro “Una parola per non morire”, il sindaco David Baroncelli ha voluto accompagnare Sandra Bonzi e Claudio Bisio a visitare il Museo della Radio, aperto da qualche settimana in via Roma grazie alla generosa donazione del concittadino Daniele Camiciottoli. E’ stato il collezionista a guidare gli ospiti nel viaggio a ritroso, dai primi del secolo scorso fino a i giorni nostri, tra le 270 radio d’epoca esposte nei locali riqualificati dal Comune, adiacenti al Cinema Olimpia con un particolare sguardo rivolto agli apparecchi costruiti e realizzati più di ottant’anni fa, durante il secondo conflitto mondiale, compresi quelli mobili utilizzati dai partigiani per comunicare e trasmettere la posizione dei nemici.










