Casole d’Elsa: Pievescola; progetto di una antenna telefonica a venti metri dal cimitero, il Comitato “Il Posto Giusto” scrive al Cardinale Lojudice chiedendogli un intervento sull’amministrazione per trovare una soluzione alternativa
Di Stefano Magi
Un’antenna per la telefonia cellulare in acciaio zincato lucido e riflettente, priva di mitigazione ambientale, potrebbe sorgere a soli venti metri dal cimitero della frazione di Pievescola, nel comune di Casole d’Elsa. La notizia, già rilanciata dalla stampa, è stata confermata durante un’assemblea consiliare tenutasi il 3 febbraio scorso. A opporsi con forza è il Comitato “Il Posto Giusto”, che ha scritto una lettera al Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo Metropolita di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, per chiedere un intervento a tutela del rispetto e della sacralità dei luoghi. “Facciamo nostre le parole di numerosi cittadini – si legge nella missiva – che ricordano come i cimiteri non siano meri spazi fisici, ma luoghi di memoria, raccoglimento, rispetto e spiritualità, che rappresentano un legame profondo con i nostri cari defunti e con le nostre radici”. L’installazione dell’antenna, secondo il Comitato, costituirebbe un “atto profondamente dissacrante e offensivo”, che rischia di alterare l’estetica e la quiete dell’area cimiteriale, compromettendone il valore simbolico e spirituale “in nome del profitto”. Nella lettera si denuncia apertamente quella che viene definita una “mercificazione dei luoghi sacri”, chiedendo soluzioni alternative che rispettino la dignità e il decoro dell’area. “Il profitto – scrivono – viene anteposto al rispetto dovuto ai nostri cari defunti e alla sensibilità di chi cerca nei cimiteri un luogo di raccoglimento e pace”. Il Comitato chiede al Cardinale Lojudice di rappresentare le preoccupazioni delle centinaia di cittadini e famiglie della zona, aiutando la comunità e l’amministrazione comunale a trovare una soluzione condivisa. L’area alternativa già esiste: si tratta della zona industriale del territorio comunale, posta a circa 1.200 metri dal cimitero, inizialmente individuata dalla stessa amministrazione come sito idoneo per l’installazione dell’antenna. La richiesta di ripensare la decisione è stata formalizzata anche con l’invio al sindaco di numerose lettere firmate da oltre 500 cittadini. Al momento, non è stata resa nota una replica ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale.










