Castiglion Fiorentino :Premio Internazionale Semplicemente Donna 2024.  Sold out per l’evento di assegnazione dei premi e per dire ancora una volta un fermo “NO “ ad ogni forma di violenza

Il Teatro Mario Spina di Castiglion Fiorentino ha ospitato la 12^ edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna, celebrando storie straordinarie di coraggio, resilienza e impegno sociale. La sala, gremita fino all’ultimo posto e alla presenza delle massime autorità, tra cui il Prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo e il vicepresidente del consiglio regionale Marco Cssucci,è stata teatro di grandi emozioni, con momenti di intensa commozione .La cerimonia, condotta dai giornalisti Monica Peruzzi e Massimo Benedetti, ha avuto come protagoniste figure femminili provenienti da tutto il mondo, selezionate dalla giuria presieduta dalla dott.ssa Daniela Simonetti: donne accomunate nell’aver lasciato un segno profondo nei campi dell’arte, della scienza, dei diritti umani, dello sport e dell’imprenditoria. Fra gli applausi del pubblico, il premio “Semplicemente Donna” è stato conferito a Mareya Bashir, prima donna procuratrice generale in Afghanistan, per il suo coraggio nella lotta per i diritti umani, commossa “perchè vorrei tornare nel mio paese e trovarlo diverso, 20 milioni di donne soffrono per le privazioni dei diritti nel disinteresse internazionale”; a Carmen Magallón, fisica e filosofa della scienza, per il suo contributo nel promuovere la pace e l’uguaglianza di genere, a Marie-José Lallart, che ha dedicato la sua vita ai bambini vulnerabili nelle zone più depresse del pianeta, che si è detta “onorata per il riconoscimento, che va a rafforzare il mio impegno”. Donne determinate e entusiaste, come la presidentessa del Consorzio Vero Volley Alessandra Marzari: “Abbiamo numeri sempre più importanti, lo sport è una grande opportunità di crescita e riscatto” e Benedetta Ferraro, che negli States, attraverso la moda, lo sport e il sociale, combatte contro la violenza sulle donne e il bullismo: “E’ la prima volta che vengo in Toscana e ne sono entusiasta – ha dichiarato – per essere con voi ho rinunciato a una sfilata di moda in Florida e ne sono felice, grazie per l’accoglienza, il riconoscimento mi riempie di orgoglio”. La serata è stata punteggiata da momenti di alta riflessione, quando sul palco l’aretina Arianna Staderini ha dato magistralmente lettura di “Donne mie illudenti e illuse” di Dacia Maraini e da momenti toccanti e di speranza, grazie ai racconti di Ilde Terracciano e Alessandra Cuevas, sopravvissute alla violenza e testimoni di un riscatto che ha emozionato l’intera platea. E poi storie di successo, come quella di Cristina Toteri, prima donna saldatrice in Ducati e oggi in Aprilia Racing, delle scienziate Flavia Bustreo e Sara Barsotti, della giornalista Monica D’Ascenzo e Saule Kilaite, che con il suo inseparabile violino, “si chiama Pedro, sta con me da quando avevo quattro anni”, ha incantato il pubblico con il suo impegno nel coniugare arte e sociale. E se il premio speciale è stato assegnato a SOS Villaggi dei Bambini Trentoper l’impegno a favore dell’infanzia, grande interesse ha suscitato la partecipazione di Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano, premiato come “Personaggio uomo per i diritti umani”: “Nel nostro Paese abbiamo norme all’avanguardia – ha dichiarato Roia – la violenza di genere è una piaga che riguarda indistintamente nord e sud, è trasversale e purtroppo non conosce età e ceto sociale. Il lavoro da fare è di tipo culturale, per una nuova coscienza civica”. Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli: “Grazie agli organizzatori Chiara Fatai e Angelo Morelli, un’iniziativa straordinaria e un messaggio forte. Spiace constatare, numeri alla mano, che il fenomeno della violenza di genere non accenna a diminuire e ci tocca anche da vicino. Possiamo e dobbiamo perseverare nel nostro impegno”. Il Premio non si è limitato alla serata di gala. Nel corso della tre giorni, le premiate hanno incontrato oltre 2000 studenti di 17 scuole della provincia di Arezzo, condividendo le loro storie e sensibilizzando i giovani su temi cruciali come la parità di genere e il rispetto dei diritti umani. “Le testimonianze di queste donne straordinarie rappresentano un faro per le nuove generazioni,” hanno commentato Angelo Morelli e Chiara Fatai, presidente e coordinatrice del premio.