Chianciano: domani 13 agosto al Festival itinerante “I Suoni di Sillene” incalzano le note del “Carmina Burana”, il celeberrimo capolavoro di Carl Orff al Parco Acqua Santa
Il Festival itinerante “I Suoni di Sillene” per la direzione artistica del M° Paolo Ponziano Ciardi, procede nelle Terre delle Acque con un programma sempre più accattivante con i suoni e le voci, inconfondibili per la grandiosità e la potenza di “Carmina Burana”. Domani mercoledì 13 Agosto, al Parco Acqua Santa di Chianciano Terme sarà rappresentato l’opera del compositore tedesco Carl Orff “Carmina Burana”. Spetterà all’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno eseguirne le note potenti e a comunicarne la bellezza coinvolgente insieme alle voci dei soprani Elena Naldo, Alice Schiasselloni, Laura Lensi, il tenore Luis Xavier Jimenez Garcia e il baritono Sandro Degli Innocenti. Sul podio il M° Vito Clemente (foto), vincitore del IX Concorso per la Direzione d’orchestra della Comunità Europea ventitré anni fa, compositore e pianista, tra l’altro, direttore di coro e musica corale, nonché fervido cultore di Tommaso Traetta, tra i massimi esponenti della Scuola Musicale Napoletana.
CARMINA BURANA, UNA NOTA STORICA.
Carmina Burana è una composizione corale e orchestrale scritta da Carl Orff negli anni Trenta del secolo scorso. La sua storia ha da sempre affascinato gli ascoltatori. Eseguita per la prima volta a Francorforte nel 1937 è composta da 24 testi poetici medioevali – in latino, tedesco medio, provenzale- scelti tra quelli rinvenuti nel monastero di Benedidiktbeuern, in Baviera nella prima metà dell’Ottocento. I canti originali del Codex Buranus, attribuiti ai clerici vagantes, si aprono con il celebre Prologo “O Fortuna” e suddivisi in tre parti raccontano la natura, l’amore, la felicità e la morte. Il loro rinvenimento accese l’entusiasmo del quarantenne compositore tedesco che si mise alacremente all’opera per consegnare alla storia della musica un capolavoro ancora vivo dopo circa un millennio di oblio.










