Chianciano : elezioni comunali ; candidato sindaco Nicola Bettollini della lista comunista “L’Unità!” si chiede se se ci sia bisogno di demolire e ricostruire il plesso scolastico “ F. Tozzi”

Dal candidato sindaco per  lista comunista “L’Unità!” Nicola Bettollini ,Segretario Provinciale Senese dell’ Associazione Costituente Comunista , riceviamo e pubblichiamo

“È noto che il nostro comune, è compreso in una zona a bassissimo rischio sismico, indi per cui non si comprende perché la maggioranza al potere, faccia demolire e ricostruire un immobile pubblico, adibito a scuola per imminenti pericoli, causati da terremoti. Inoltre, faccio notare che la scuola è stata recentemente ristrutturata, attenendosi agli ultimi criteri del caso. Abbiamo veramente bisogno di demolire e ricostruire, il tutto in tempi biblici, un plesso scolastico del genere?Le complicazioni per gli addetti e responsabili scolastici, i bambini e le famiglie, stanno aumentando a dismisura. La maggioranza degli stessi è contraria al progetto. I costi di gestione dell’operazione, stanno aumentando vertiginosamente; per citare un esempio concreto, non sanno ove far svolgere l’educazione fisica agli studenti, per la quale si rivolgeranno ai privati (si dice che a fasi alterne, faranno percorsi di sport vari in strutture private, con enormi costi di gestione per il comune e di profitto per i privati ma non per le famiglie che saranno colpite da enormi aumenti nelle voci di spesa).SI VOCIFERA CHE BAMBINI E RAGAZZI DEL COMPRENSIVO “F.TOZZI” VERRANNO SPOSTATI IN ALCUNI  CONTAINER NEL COMUNE DI CHIANCIANO, PER SVOLGERE IL LORO PERCORSO SCOLASTICO, SE GLI ALUNNI DELL’ISTITUTO PROFESSIONALE ALBERGHIERO DOVESSERO AUMENTARE, COME PROBABILMENTE ACCADRA’. VOGLIAMO VERAMENTE PERCORRERE TALE OBIETTIVO? Una scuola container? Chiusi e relegati in un ambiente inumano che nulla ha a che vedere con l’istruzione?  Mi auguro che tale scelta venga abiurata e che si faccia chiarezza con una dichiarazione pubblica, firmata dal Sindaco, nella quale si dichiari la totale infondatezza dell’eventuale opzione. Si dovrebbe fare un passo indietro su tutta la questione ma almeno non costringete bambini e ragazzi nei container, precludendogli ogni percorso formativo.”