Chianciano : la Compagnia LST-teatro è tornata sulla scena , in forma privata , con un nuovo spettacolo dal titolo “Il dio massacro” al Teatro Caos. “Non potete capire l’immensa emozione dopo tantissimi mesi tornare a fare uno spettacolo in teatro anche se in forma ristretta”, ha affermato il regista Manfredi Rutelli

Di Giulia Benocci

La Compagnia LST-Teatro di Chianciano Terme è tornata sulla scena nuovamente , al Teatro Caos, con uno spettacolo dal titolo “Il dio massacro” scritto da Yasmina Reza, per la regia di Manfredi Rutelli, in una rappresentazione privata, non aperta al pubblico, invitando solo un ristretto numero di persone in conformità con le regole della pandemia. Lo spettacolo si è svolto in occasione del ventesimo anniversario di attività della Compagnia, caduto nel 2020, ma celebrato solo quest’anno a causa del Covid.  “Ho assistito ad un bellissimo spettacolo, gli attori sono stati veramente molto bravi, mi sono addirittura emozionato – ha dichiarato il primo cittadino di Chianciano Andrea Marchetti -. So quello che stanno passando questi professionisti, così come tante altre categorie economiche; non è stato un anno facile, speriamo di uscirne al più presto e che questa campagna vaccinale vada avanti velocemente per permetterci a tutti di ripartire per l’estate e proseguire con un autunno di normalità”. Lo spettacolo è nato perché l’estate scorsa il Comune aveva commissionato alla Compagnia una rappresentazione estiva che poi è andata in scena con una anteprima ad agosto scorso. Sulla scena di LST-Teatro quattro attori professionisti del territorio molto noti come Enrica Zampetti, Alessandro Waldergan, Michaela Stoica e Gianni Poliziani  che hanno trattato un problema che spesso è presente  nelle case di molte famiglie : due coppie di genitori borghesi  chiamati per un litigio a scuola tra i figli, inizialmente cercano di mantenere una conversazione civile, da ‘adulti’, ma nel corso del confronto cadono le ‘maschere’ di benevolenza e di buona creanza per arrivare a trattare temi come il bullismo. Viene fuori così che talvolta dietro a quelle che possono sembrare ‘buone famiglie’ si celano problemi ben più grandi, la noncuranza e il disinteresse per il comportamento dei figli . Il tutto sottolineato , sulla scena, con un humour corrosivo, talvolta con cinismo. “Il testo mostra un aspetto importante della società odierna: quattro tipologie diverse, nelle coppie, nelle psicologie, negli ideali e valori sociali – ha sottolineato il regista Manfredi Rutelli -, apparentemente si confrontano, poi basta una piccola scintilla ed è il massacro” . Un altro tema molto attuale trattato nello spettacolo è stato quello delle case farmaceutiche, nonostante il testo fosse di 10 anni fa ma a circa 20 giorni dal problema scaturito dal vaccino Astra Zeneca,la Compagnia lo ha ritenuto al passo con la situazione presente in Italia e nel mondo. “Non potete capire l’immensa emozione dopo tantissimi mesi tornare a fare uno spettacolo in teatro anche se in forma ristretta. Sappiamo tutti in che condizioni siamo, ciò che abbiamo vissuto e dovremo vivere ancora per un po’ – ha concluso il regista -. Noi abbiamo cercato di andare avanti senza cedere mai e speriamo di poter tornare a fare il nostro lavoro a pieno ritmo con tutto l’entusiasmo e la professionalità che ci mettiamo. Noi vi ringraziamo e speriamo di poterci ritrovare al più presto e più numerosi”.