Chianciano :l’assemblea di Avis Toscana propone il “Manifesto sulla Parità di Genere nel Terzo Settore”. L’associazione ha lanciato il documento con “ alcuni consigli non richiesti contro il sessismo”.

Spazi per bambini nei centri raccolta sangue, un linguaggio inclusivo, riconoscere le differenze fisiologiche nella donazione, niente commenti sessisti. Sono alcuni dei consigli per evitare discriminazioni e promuovere associazione realmente inclusive quelli contenuti nella proposta di “Manifesto sulla Parità di Genere nel Terzo Settore Toscano”, lanciato durante l’Assemblea Organizzativa di Avis Toscana che si è svolta  a Chianciano Terme e alla quale ha partecipato anche la sindaca Grazia Torelli .La proposta di manifesto, illustrata dalla presidente di Avis Toscana Claudia Firenze insieme a Elena Pampana del Forum Terzo Settore della Toscana e Marco Mini di Cesvot, nasce dalla volontà di superare stereotipi e disuguaglianze ancora presenti nella società e nelle organizzazioni del Terzo Settore.Tra i principi fondanti si evidenziano alcuni consigli: evitare commenti sessisti: utilizzare nome, cognome e ruolo per entrambe le parti;  usare il femminile per le professioni ; garantire una rappresentanza equilibrata ; considerare il criterio di genere nelle nomine ; riconoscere le differenze fisiologiche nella donazione : evitare pregiudizi sulla competenza .“In Avis Toscana – ha detto la presidente Claudia Firenze – crediamo fermamente che la diversità di genere sia una ricchezza e che un’associazione come la nostra debba farsi promotrice di un cambiamento culturale, anche nel terzo settore: il mondo del volontariato per esempio è animato da tantissime donne ma raramente occupano posti al vertice. Il Manifesto sulla Parità di Genere è uno strumento per sensibilizzare e mettere in atto azioni concrete che favoriscano un ambiente realmente inclusivo e rispettoso delle differenze”. Un aspetto particolarmente rilevante emerso durante l’assemblea riguarda il ruolo delle donne nella donazione di sangue e plasma. I dati aggiornati al 2024 evidenziano che la componente femminile è maggioritaria tra i giovani donatori: il 54% dei soci donatori Avis Toscana nella fascia 18-25 anni è composto da donne. Su un totale di 68.312 donatori attivi, 7.383 sono nuovi iscritti, confermando un forte contributo delle giovani generazioni, soprattutto femminili.“Avis Toscana si impegna a creare condizioni che agevolino la donazione per tutti e tutte – ha aggiunto Firenze –. La medicina di genere ci dimostra che uomini e donne hanno caratteristiche fisiologiche diverse anche rispetto alla donazione. Per questo stiamo riflettendo su soluzioni dedicate, come spazi attrezzati nei centri di raccolta e campagne di promozione mirate”.