Chianciano si aggiudica 8,3 milioni di euro per la nuova scuola che sostituirà la vecchia scuola di Via Dante. Ammessa al finanziamento previsto dall’avviso pubblico Pnrr

Ammesso il progetto presentato da Chianciano Terme al finanziamento di un importo di 8,3 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo e unico plesso scolastico a servizio della scuola primaria e secondaria di primo grado, in sostituzione del plesso di via Dante. A darne l’annuncio l’assessore Damiano Rocchi che ha accolto con soddisfazione l’ammissione contenuta nelle graduatorie ministeriali dell’Avviso pubblico PNRR “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici”. L’accoglimento è arrivato a fronte di 543 domande complessive, di cui 42 in Toscana, per cui veramente un risultato importante. In sostanza la vecchia scuola di Via Dante lascerà il posto a una struttura nuovissima, a beneficio di tutta la cittadinanza, che risponderà ai criteri “futuristici e democratici” individuati dalla commissione giudicante, della quale fa parte anche l’archistar Renzo Piano: 1. Una scuola di qualità, con un’architettura che consenta a tutti di riconoscere il suo ruolo civico nel territorio. 2. Una scuola a basso consumo, concepita con il più basso impatto ambientale possibile e con contenute necessità di manutenzione. 3. Una scuola sostenibile, costruita con materiali eco-compatibili, di provenienza locale o riciclati. 4. Una scuola aperta, un luogo permeabile con spazi accoglienti per la comunità anche oltre l’orario scolastico. 5. Una scuola fra dentro e fuori, in cui gli spazi esterni, come cortili, terrazze, giardini pensili, siano anch’essi ambienti di formazione.  6. Una scuola per apprendere meglio, in cui l’aula sia il fulcro di un sistema flessibile in grado di ospitare diverse configurazioni e allargarsi agli spazi limitrofi, a seconda dell’esigenze della didattica.  7. Una scuola per chi ci lavora, in cui gli ambienti per il personale siano ripensati come risorse dell’azione educativa e favoriscano la co-progettazione. Una scuola per i cinque sensi, per favorire un apprendimento che coinvolga intenzionalmente corporeità e movimento, efficace e inclusivo. 9. Una scuola attrezzata, in cui gli arredi possano essere resi funzionali in base alle esigenze di volta in volta diverse. 10. Una scuola connessa, con nuove tecnologie in tutti gli ambienti, stabili, veloci, sicure, protette e capillari. “Un doveroso ringraziamento – ha commentato poi  Rocchi -va all’Arch. Monica Rossi che ha redatto l’ambizioso progetto di fattibilità urbanistico-edilizio all’avanguardia sotto ogni aspetto, sulla base del quale la commissione ministeriale – composta da professionisti tra i quali anche Stefano Boeri, Luisa Ingaramo e Massimo Alvisi – il progetto chiancianese è stato ritenuto meritevole di finanziamento.

La città attende adesso dal Ministero le prime indicazioni operative e la pubblicazione da parte dello stesso dicastero del Concorso di Progettazione, e che siano esperite le procedure per far partire le gare di appalto dei lavori delle 195 nuove scuole finanziate: sono 15 su 42 i progetti accolti in Toscana, e Chianciano Terme è una degli intestatari. L’amministrazione si è fatta trovare pronta per la grande sfida del PNRR, dove era importante – ha concluso -mostrare capacità progettuale e di strategia: la nostra soddisfazione è sapere che nel futuro dei nostri ragazzi c’è una scuola nuova, che appartiene al futuro, come loro.”