Chianciano: sicurezza; Andrea Marchetti (Fdi), “la spettacolarizzazione degli interventi repressivi, se non accompagnata da una visione complessiva, rischi di produrre un effetto controproducente: trasmettere all’esterno l’immagine di una città insicura”. Il circolo Fdi chiede tra l’altro la chiusura del terzo Cas e un presidio di prossimità,” dotato di strumenti operativi adeguati, capace di rispondere in tempo reale alle segnalazioni”
Da Andrea Marchetti, presidente del circolo di Fdi di Chianciano, riceviamo e pubblichiamo
“Chianciano Terme è una città turistica, una comunità che vive di accoglienza, lavoro e relazioni. Per questo riteniamo che la spettacolarizzazione degli interventi repressivi, se non accompagnata da una visione complessiva, rischi di produrre un effetto controproducente: trasmettere all’esterno l’immagine di una città insicura, quasi assimilabile a realtà che nulla hanno a che vedere con la nostra. Un’immagine che danneggia Chianciano Terme, i suoi operatori economici e la sua credibilità turistica.
Nel merito delle criticità emerse, chiediamo con forza la chiusura immediata del terzo CAS situato presso l’ex Albergo Firenze. Una struttura nata per dare risposta all’emergenza umanitaria legata ai profughi provenienti dalla guerra in Ucraina e che oggi, di fatto, ospita migranti provenienti da Paesi extraeuropei, snaturando completamente la funzione originaria per cui era stata autorizzata. Riteniamo che questa situazione non sia più sostenibile né coerente con il contesto urbano e sociale della città.
Allo stesso tempo, crediamo che la sicurezza non si costruisca solo con operazioni straordinarie, ma soprattutto con una presenza costante, visibile e quotidiana delle forze dell’ordine. Per questo chiediamo che venga attivato, anche a Chianciano Terme, un modello ispirato al poliziotto di quartiere: uomini e donne delle forze dell’ordine che durante il giorno presidino le vie della città, in particolare nelle aree del Parco a Valle e della Macerina, camminando tra le persone, conoscendo i cittadini, diventando punto di riferimento per residenti e commercianti.
Un presidio di prossimità, dotato di strumenti operativi adeguati, capace di rispondere in tempo reale alle segnalazioni, rappresenta un deterrente efficace contro comportamenti illeciti e, allo stesso tempo, rafforza il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità.
La sicurezza è un bene comune. Tutti la vogliamo, tutti la meritiamo. Ma deve essere costruita con equilibrio, responsabilità e attenzione all’identità di Chianciano Terme: una città che ha bisogno di ordine, sì, ma anche di serenità, normalità e futuro. “










