Chianciano : Tari; Daniele Barbetti (Pres. Federalberghi Toscana),”una comunità senza memoria. Solo se il comparto turistico e termale tornerà a crescere allora vivere a Chianciano tornerà ad essere un privilegio: fino a quel momento dovremo condividere i costi sociali ed economici di questa crisi”.

Il presidente di Federalberghi Toscana Daniele Barbetti è intervenuto sul problema della Tari a Chianciano con un post su Fb. Eccolo

“Nel corso del Febbraio 2011, dopo un lungo ed approfondito lavoro istruttorio, al quale ebbi il piacere di collaborare personalmente come consigliere delegato dall’Associazione Albergatori, il Consiglio Comunale di Chianciano Terme finalmente prese atto di quello che era lo stato reale della sua situazione socio-economica.  Nell’atto proposto dalla Giunta, presieduta dalla Sindaca Gabriella Ferranti, era contenuta una relazione tecnica redatta dall’Assessore Sergio Giani nella quale si motivava la necessità di riconoscimento dello stato di crisi della città di Chianciano Terme. Uno degli indicatori cardine di quella relazione era il dato di impagato TARI delle utenze non domestiche (alberghi prevalentemente) passato dal 10% del 2006 al ca 25% del 2009. Anche sulla base di questi dati, la delibera fu assunta con voto favorevole sia della maggioranza che della minoranza. Segno di una maturità politica allora presente nella comunità.Negli ultimi 15 anni l’Associazione Albergatori di Chianciano ha ripetuto ad ogni amministrazione comunale che si è succeduta che la situazione economica del comparto turistico era diventata critica e che un PEF di ca. 2milioni di Euro era insostenibile per la città.Immaginare che una così profonda crisi economica del sistema delle imprese locali non avesse una ricaduta sociale sulla comunità residente è ingenuo e puerile. La verità è che solo se il comparto turistico e termale tornerà a crescere allora vivere a Chianciano tornerà ad essere un privilegio: fino a quel momento dovremo condividere i costi sociali ed economici di questa crisi.”