Chiusi: a conclusione delle celebrazioni per il 25 aprile , ieri il comune ha ospitato Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei 7 fratelli Cervi, uccisi dai fascisti nel 1943
Ieri , venerdì 28 aprile a chiusura delle celebrazioni per la ricorrenza del 25 Aprile, il nostro Comune ha avuto l’onore di ospitare Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943. Adelmo ha incontrato in mattinata alla multisala Clev Village ,dove è stato proiettato il film “I miei sette padri”, i ragazzi dell’ IISS Valdichiana. Il docufilm girato da Lavinia Davì racconta di un uomo, Adelmo, alla continua ricerca delle memorie e dell’assenza del padre ucciso che aveva pochi mesi e di cui conosce solo il mito tramandato nel tempo.Nel pomeriggio al Chiostro di San Francesco, Adelmo ha invece incontrato la cittadinanza, ed ha presentato il suo libro dal quale è stato tratto il film. Durante la conferenza sono stati esposti anche i lavori grafici realizzati dagli studenti dell’IISS Valdichiana che hanno ricevuto in premio il libro di Adelmo. Alla conferenza erano presenti oltre al sindaco Gianluca Sonnini, il presidente onorario dell’Anpi di Chiusi Stefano Bistarini, il presidente in carica dell’Anpi di Chiusi Fausto Pacchieri, il segretario generali della CGIL Siena Fabio Seggiani, e la presidente Anpi Provinciale di Siena e delegata Nazionale Silvia Folchi.“E’ stata una giornata emozionate e carica di sentimento – ha commentato il sindaco Sonnini – quella alla quale abbiamo assistito grazie alla presenza di Adelmo e per noi è stato un onore poterlo ospitare nell’80esimo anniversario dell’eccidio dei sette fratelli Cervi. Adelmo che è stato uno dei figli dei primi antifascisti in Italia, rappresenta un po’ quella che è la nascita della resistenza e la sua memoria storica è una risorsa imprescindibile da tramandare alle nuove generazioni”.










