Chiusi: cinghiale adottato da una famiglia e ucciso da un vicino di casa; sindaco Sonnini,” confidiamo nelle autorità competenti perchè venga chiarito quanto accaduto”

di Nunzio Dell’Annuziata
La storia di Groot, un cinghiale che, dopo essere stato ferito, era stato affidato alle cure di Sara Bartoli e viveva nel cortile della sua casa in campagna dove è stato ucciso da un vicino di casa è arrivata subito all’attenzione del sindaco di Chiusi Gianluca Sonnini . “Una sorta di favola che purtroppo- ha commentato- è finita male.La sua uccisione oltre che dal punto di vista affettivo, pone alcune questioni legate alle circostanze in cui l’atto sarebbe avvenuto.Il rispetto delle regole in materia di attività venatoria, è fondamentale per garantire la sicurezza, la corretta gestione del territorio e anche per tutelare il ruolo dei cacciatori che operano nel rispetto delle norme e con attenzione all’equilibrio naturale. Confidiamo nel lavoro delle autorità competenti – ha concluso il primo cittadino -affinché venga chiarito quanto accaduto”.
Il cinghiale era stato affidato dalla forestale alla volontaria Sara Bartoli che se ne prendeva cura con amore. L’affidamento era stato concesso, tramite il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) in seguito al ferimento dell’animale stesso e la volontaria lo allevava nel suo cortile con amore e rispetto per la natura, dato che il cinghiale, non era nelle condizioni di ritornare alla vita selvatica. Tra l’altro Groot passava le giornate in assoluta simbiosi con Platone il cane che divideva con Groot lo spazio a loro disposizione. Eppure, sembra incredibile, qualcuno ha caricato il fucile e ha posto fine alla vita del povero cinghiale.










