Chiusi; il 21 dicembre alla stazione verrà accolta la “Luce della Pace da Betlemme” che sarà portata a Piazze,  poi a Cetona e infine a Sarteano dove verrà custodita nella Chiesa di San Francesco fino all’accensione della pira nella notte della Vigilia

Sabato 21 dicembre dalle ore 10:45 presso la stazione di Chiusi – Chianciano Terme avrà luogo l’evento “Luce della Pace da Betlemme 2024” organizzato dal Servizio Pastorale Giovanile della Diocesi di Montepulciano – Chiusi – Pienza e dall’ A.G.E.S.C.I. Montepulciano 1. “La Pace è nelle nostre mani”, questo è il motto dell’iniziativa di quest’anno. Verrà accolta la “Luce della Pace” alla stazione ferroviaria di Chiusi e poi portata nella vicina Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Pace da una rappresentanza del gruppo scout di Montepulciano e dai bambini e ragazzi del catechismo. Sarà poi a disposizione di tutti: parrocchie, associazioni e singoli. Alle ore 12.00 la “Luce della Pace” arriverà alla chiesa parrocchiale di San Lazzaro a Piazze dove verrà accolta e conservata per l’accessione della fiaccola della Vigilia, poi partirà con un gruppo di camminatori coordinato da “I camminatori folli” e l’ASD “Il Monte”, a cui si può aggregare chiunque voglia, per arrivare, dopo un percorso a piedi di 16 km, al paese di Sarteano. Il gruppo farà tappa a Cetona dove la “Luce” giungerà alle 15.00 alla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, accolta dai cresimandi e consegnata poi agli ospiti della RSA dell’Istituto Casa Famiglia e simbolicamente a tutto il paese.
Successivamente il gruppo giungerà a Sarteano dove alle ore 17.00 arriverà in piazza Bargagli, con una fiaccolata distribuita tra 12 punti significativi del paese contrassegnati da ghirlande con il logo del Giubileo 2025.Infine la “Luce” verrà custodita nella Chiesa di San Francesco per accensione della Pira nella notte della Vigilia di Natale. L’evento in programma si basa sulla tradizione della Luce che viene accesa ogni anno nella Chiesa della Natività a Betlemme, dove vi è una lampada che arde perennemente da molti secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane della terra. Quest’anno l’evento è stato vissuto con difficoltà causa la situazione in quei territori. A dicembre, ogni anno, da quella fiamma ne vengono accese altre che poi sono diffuse su tutto il pianeta come simbolo di pace e fratellanza fra i popoli.