Chiusi: il prefetto Franco Gabrielli presenta il suo libro: “In materia di sicurezza occorre superare la sola gestione dell’emergenza”

Superare la sola “gestione dell’emergenza” e sviluppare una vera cultura della sicurezza diffusa, che prepari istituzioni e comunità a governare la complessità, prevenire ove possibile e trasformare le crisi in momenti di innovazione e coesione sociale. Così il prefetto Franco Gabrielli, già capo della polizia e sottosegretario di Stato durante il governo Draghi, ha presentato ieri pomeriggio il suo libro “La cultura della sicurezza” a Chiusi, alla sala conferenze La Villetta, nel corso di una iniziativa organizzata dal Pd Valdichiana. Il volume, scritto assieme a Elisabetta Trinchero ed edito dalla casa editrice Egea della Bocconi, mette al centro la promozione di una cultura diffusa della sicurezza, che include awareness, formazione continua, prevenzione e coinvolgimento attivo delle comunità. Gabrielli oggi insegna Risk e crisis management come Professor of practice alla SdaBocconi.

Tra i numerosi temi trattati, quello delle minacce ibride e della disinformazione: gli autori hanno dedicato spazio significativo ai rischi legati alle fake news e alla manipolazione informativa, che spesso si intrecciano con attacchi cibernetici. Inoltre, nel discutere la governance delle crisi prolungate e la necessità di resilienza, Gabrielli e Trinchero hanno sottolineato l’importanza della protezione delle infrastrutture critiche (energetiche, sanitarie, trasporti, finanziarie), molte delle quali oggi dipendono pesantemente da sistemi digitali. La vulnerabilità cibernetica è implicitamente inclusa tra i fattori che possono trasformare un evento acuto in una crisi duratura e multifattoriale. Tanti, dunque, gli spunti di riflessione per una conferenza molto partecipata che si è prolungata oltre le due ore, con un dibattito aperto dall’introduzione della segretaria del Pd Simona Cardaioli, che ha fatto il punto sulla propaganda del governo in materia di sicurezza, partendo dalla Toscana dove a fronte dell’arrivo annunciato di 228 nuovi agenti si è nascosto il fatto che circa 300 vanno in pensione.

L’iniziativa è stata animata anche dalla presenza della presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e del sindaco di Chiusi Gianluca Sonnini.  Carletti ha sottolineato l’impegno del suo ente nell’ambito dei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, insistendo in particolar modo sul tema della prevenzione. La presidente della Provincia ha rammentato il recente, gravissimo episodio della “lista stupri” emerso in un istituto tecnico di Siena, dichiarando che non si deve abbassare la guardia e che occorre lavorare coi giovani per rafforzare percorsi strutturali di educazione alle relazioni affettive, al rispetto reciproco, alla parità di genere e al contrasto della violenza.

Sonnini ha parlato degli sforzi del Comune di Chiusi per il benessere sociale e la sicurezza partecipata, citando con orgoglio la creazione dello spazio giovani “Culsans” che è divenuto luogo di aggregazione e inclusione. Il sindaco ha anche ricordato il ruolo centrale e proattivo dell’amministrazione locale nella vicenda del Molino dell’Astrone, l’ex agriturismo confiscato alla criminalità organizzata e oggi gestito dall’associazione “Durante e Dopo di Noi” che si occupa di persone con disabilità psicofisica e relazionale. All’evento era presente il segretario del Pd Valdichiana Marcello Fallarino. I lavori sono stati moderati dal giornalista Massimo Montebove.