Chiusi: oggi, domenica 14 dicembre, si aprono le porte dello ‘Spazio Ulisse’ per accogliere “Stati di cose”, la personale di Elena Marini
Da oggi, domenica 14 dicembre, e fino all’8 febbraio 2026 le porte della galleria d’arte ‘Spazio Ulisse’ accolgono “Stati di cose”, la personale di Elena Marini. La mostra ci invita a osservare da vicino la precarietà della materia e il tentativo, spesso vano, di controllarla.Al centro della sala, un grande tavolo luminoso da architetto diventa il palcoscenico di un’installazione che riflette sull’impossibilità di fermare il tempo e il decadimento. È qui che si manifesta quella “dipendenza circolare” indagata dall’artista, in cui il gesto umano di cura o riparazione si rivela inevitabilmente parziale.Attorno a questa installazione gravitano altri lavori, descritti come frammenti di un tentativo di arginare l’irreversibilità del quotidiano. È una lotta silenziosa tra la volontà di preservare e la natura transitoria delle cose.
Elena Marini (classe 1998), formatasi alla LABA di Firenze, lavora proprio su questo confine: interviene direttamente sulla materia, sperimenta con il restauro, l’imballaggio, l’annullamento e il ripristino. Le sue opere sono tracce di un processo di azione e reazione, tentativi di rendere reversibile ciò che per natura non lo è.










