Chiusi: pensiline fotovoltaiche; il consiglio comunale con una delibera sceglie il futuro e risolve un problema decennale

Con l’approvazione di una delibera avvenuta il Consiglio Comunale di Chiusi ha voltato pagina e ha scelto di guardare al futuro. La delibera è stata approvata con il voto favorevole del ‘Centrosinistra per Chiusi’, l’astensione  del gruppo ‘Barbanera sindaco’ e il voto contrario  dei gruppi ‘Possiamo’ e “Chiusi Futura”. Dopo oltre dieci anni di stallo, prende finalmente forma un piano concreto che risolve definitivamente la complessa vicenda delle pensiline fotovoltaiche e rilancia la strategia di sviluppo sostenibile del Comune.
Nel 2013 il Comune assegnò in concessione per 20 anni cinque parcheggi pubblici per la realizzazione di pensiline fotovoltaiche. Tuttavia, SDM, concessionaria di tre impianti, smise di pagare il canone dopo che il GSE bloccò gli incentivi a causa di pannelli non certificati. Il Comune ottenne un decreto ingiuntivo nel 2020 e nel 2021 il Consiglio di Stato autorizzò il GSE a riattivare gli incentivi in favore di SDM.  Constatata l’impossibilità economica di SDM a ripristinare gli impianti e saldare il debito, data la difficoltà di recuperare le somme dovute e vista la proposta di subentro avanzata da RiESCo Spa, in collaborazione con INTESA Spa, si è scelto di evitare anni di contenziosi e costi elevati, optando per una soluzione concreta e immediata.Questa la  Soluzione:- Subentro di RiESCo SpA a SDM;- Restituzione dell’impianto area ex Binaglia (piazzale Rossini) al Comune;- Potenziamento tecnologico con pannelli più efficienti e realizzazione sei nuovi impianti di  cui2 di RiESCo SpA – 2 di INTESA SpA – 2 di proprietà comunale. Gli impianti del Comune saranno entrambi da 80 kWp:   Querce al Pino, con possibilità di collegamento a una Comunità Energetica Rinnovabile – (CER).  Ex Binaglia (piazzale Rossini) che manterrà gli incentivi del Conto Energia.Il valore economico dell’operazione è di 270.000 € per il Comune, tra canone e realizzazione di un nuovo impianto oltre ai canoni annui fino al 2049 per oltre 140.000 €, alla possibilità di extra-redditività in caso di maggior valore dell’energia prodotta, agli introiti stimati per oltre 1 milione di euro in 25 anni. I vantaggi per Chiusi sono i seguenti:  Nuovo gestore affidabile, Risoluzione di un problema decennale, Recupero economico con vantaggi diretti per il Comune, Decoro urbano delle aree, Adeguata gestione degli impianti oggi in abbandono, Produzione di energia rinnovabile, Tempi rapidi e niente contenziosi. “Questa delibera – afferma il Sindaco Sonnini – chiude un capitolo difficile e apre una nuova prospettiva per il nostro Comune. Abbiamo trasformato un problema in un’opportunità, garantendo sviluppo, innovazione e sostenibilità.Un grande ringraziamento a chi ha lavorato con determinazione per raggiungere questo importante risultato, ai tecnici e legali coinvolti, ai responsabili degli Uffici comunali che hanno condiviso con l’Amministrazione comunale il percorso. Chiusi guarda avanti, con scelte concrete e visione a lungo termine”.