Citerna: dal 13 settembre  la Sala degli Ammassi ospita la mostra “Niente è reale. Giuliano Trombini dipinge i Beatles”

 Dal 13 settembre al 12 ottobre  la Sala degli Ammassi a Citerna, ospita “Niente è reale. Giuliano Trombini dipinge i Beatles”, personale di pittura di Giuliano Trombini a cura di Marco Botti. Sabato 13 settembre, alle ore 17, l’inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco di Citerna Enea Paladino e dell’assessore alla cultura Valentina Ercolani.

LA MOSTRA

Giuliano Trombini torna a esporre in Valtiberina a nove anni di distanza dalla mostra “Pop Histories” nel Museo Michelangiolesco di Caprese Michelangelo. “Niente è reale”, citando una frase tratta da un immortale pezzo beatlesiano, è una personale incentrata su uno dei filoni più conosciuti e amati del noto pittore ferrarese: quello dedicato ai Beatles. L’artista è tornato più volte su questo tema nel corso della sua lunga carriera e per l’esposizione allestita nella Sala degli Ammassi di Citerna riunisce oltre venti opere di varie dimensioni, che raccontano la band più influente della storia del rock sotto diversi punti di vista. Il visitatore può ammirare tele e tavole in cui i quattro di Liverpool sono rappresentati nei vari periodi della loro intensa carriera. Dagli esordi dei primi anni Sessanta con i famosi capelli a caschetto, passando per la variopinta fase psichedelica, fino ad arrivare all’epilogo del 1970, è possibile ripercorrere la più rivoluzionaria storia musicale del secondo Novecento attraverso citazioni di copertine e immagini iconiche dei “fab four”, immerse nelle inconfondibili atmosfere trombiniane.Ci sono i Beatles della travolgente “beatlemania”che contagiò il mondo e quelli degli album epocali che dettarono le coordinate a tutti gli altri gruppi coevi e dei decenni a seguire,consacrando il rock come vera e propria forma d’arte, in grado di coesistere e dialogare con la cosiddetta musica “colta”.A distanza di 55 anni dall’uscita dell’ultimo album i “favolosi quattro” continuano a influenzare tutto e tutti, al di là dei generi e dei sottogeneri. Non c’è musicista, vecchio o giovane, che non si sia cimentato almeno una volta con la cover di una loro canzone o che non li annoveri tra le principali influenze. L’impatto beatlesiano nella cultura e nella società degli ultimi sessant’anni ha investito la moda e le altre forme d’arte, compresa la pittura. Di sicuro ha suggestionato artisti come Giuliano Trombini, che nella mostra di Citerna invita ad accompagnarlo in un viaggio a ritroso nel tempo, nei suoi anni giovanili, quando una band partiva da Liverpool per conquistare il mondo,usando come unica arma la genialità.