Domani 16 settembre sciopero nazionale del personale precario della giustizia. A Siena presidio davanti al Tribunale indetto da Fp Cgil. La sottosezione ANM Siena ‘vicina’ al personale precario PNRR giustizia  

“Il comparto Giustizia si trova ancora una volta vessato dalle istituzioni italiane che, vista la drammatica carenza di personale amministrativo in tutti gli uffici giudiziari, si prende la libertà di non prospettare un futuro ai 12.000 dipendenti a tempo determinato di cui  9137 addetti all’ufficio per il processo e 2809 unità di personale amministrativo e tecnico informatico” Così la Fip- Cgil secondo cui “la cronica mancanza di una visione organizzativa a lungo termine, volta a favorire e migliorare il funzionamento dell’apparato della Giustizia Italiana, si manifesta tra le numerose problematiche esistenti, nell’incertezza legata alle sorti delle posizioni lavorative dei dipendenti assunti, a partire dal lontano Febbraio 2022, tramite i bandi di concorso finanziati dal PNRR che sono oramai giunti a vicinissima scadenza senza che ci siano oggi certezze per il futuro di gran parte di questi lavoratori. Su scala nazionale il Ministero ha già perso recentemente circa 15000 addetti ed altri 5000 saranno i pensionamenti previsti nel prossimo triennio a cui non sta seguendo un adeguato piano di recupero”: Secondo il sindacato della Cgil anche il Tribunale di Siena “ che versa ormai da tempo in uno stato di costante carenza di personale dovuta a trasferimenti, pensionamenti e dimissioni legate alla vincita di concorsi presso altri Enti pubblici , si prepara a subire un amaro epilogo. Delle 61 unità in servizio, 23 appartengono al personale PNRR con contratto in scadenza il 30 giugno 2026. Questo personale precario, ormai formato e preparato nei servizi di competenza, è impegnato quotidianamente nel supporto agli uffici amministrativi, alle cancellerie ed ai Magistrati avendo maturato esperienza e conoscenze necessarie, e’ quindi incomprensibile la negazione di un investimento su questi lavoratori da parte dello Stato”. Per questo il personale PNRR aderisce allo sciopero proclamato per  domani  16 Settembre 2025 dalla FP CGIL, “per rivendicare l’importanza e l’universalità della causa e l’impegno comune a perseguire l’obiettivo del funzionamento dell’amministrazione giudiziaria tramite la stabilizzazione di tutto il personale necessario, ad oggi indispensabile per la prosecuzione del lavoro di questa amministrazione sul territorio”.  Per queste motivazioni domani martedì 16 Settembre dalle ore 10 alle 12 si terrà un presidio davanti al Tribunale di Siena in Via Franci, per chiedere una stabilizzazione dei precari del Ministero, invitando al sostegno della causa tutte le componenti del sistema di Giustizia senese: magistrati, colleghi, componenti dell’Ordine degli Avvocati. Secondo la Cgil “non solo lotta al precariato; la mancata e completa stabilizzazione di queste lavoratrici e lavoratori rischia di provocare un completo collasso del sistema giudiziario senese che vedrebbe uno svuotamento di circa il 40% del personale con una ricaduta devastante sui servizi ai cittadini.”. La sottosezione ANM Siena si è  dichiarata, in una nota , “vicina al personale precario PNRR giustizia in sciopero il 16 settembre. Presso il Tribunale di Siena sono in servizio 23 lavoratrici e lavoratori precari PNRR giustizia, il cui contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno 2026, senza che vi sia ancora una seria prospettiva di loro stabilizzazione. Arrivati nei nostri uffici nel lontano febbraio 2022, sono oggi una risorsa insostituibile: hanno affrontato, con il supporto quotidiano del personale amministrativo e dei magistrati, un lungo percorso di formazione, hanno acquisito conoscenze e competenze, sono diventati figure fondamentali per la qualità e la tempestività della risposta degli uffici giudiziari alla domanda di giustizia. Questo patrimonio di professionalità, faticosamente acquisito, non può andare perduto: la stabilizzazione del personale precario PNRR giustizia è necessaria per il mantenimento anche in futuro degli ottimi risultati raggiunti negli ultimi tre anni in termini di eliminazione dell’arretrato e riduzione dei tempi dei procedimenti civili e penali. Ci uniamo quindi al loro appello per la stabilizzazione: per rendere giustizia servono risorse stabili, professionali, e motivate, come questi lavoratori e lavoratrici hanno ogni giorno dimostrato di essere.”