La progettualità di Arte Pubblica per Valdichiana 2025 Capitale Toscana della Cultura prosegue a Cetona e Sarteano. Le nuove opere, realizzate sulle facciate delle scuole primarie , nascono da un intenso percorso di incontro e dialogo tra artisti e comunità locali

Prosegue il progetto di Arte Pubblica in Valdichiana promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese per Valdichiana 2025-Capitale Toscana della Cultura. Arte Pubblica in Valdichiana coinvolge tutti e dieci i Comuni dell’area attraverso la realizzazione di dieci interventi di arte pubblica – tra street art, installazioni site-specific e sculture – pensati per valorizzare spazi urbani e paesaggi del quotidiano. Il percorso nasce da un processo di coprogettazione e partecipazione attiva delle comunità, configurandosi come una delle eredità più significative e durature di Valdichiana 2025.

Nel Comune di Cetona, l’artista Hitnes firma una pittura murale sulla facciata della scuola dell’infanzia. L’opera nasce da una serie di incontri con le maestre e i bambini, e da un confronto diretto con Maria Teresa Cuda, direttrice del Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, culminato in una visita guidata al museo. Da questo dialogo prende forma un racconto visivo dedicato all’origine della vita sul pianeta, tema centrale della poetica di Hitnes, da sempre ispirata al mondo animale e naturale. L’artista si rifà alla storia geologica e umana del Monte Cetona, raffigurando il periodo in cui queste terre erano sommerse dal mare attraverso immagini di fossili, conchiglie, trilobiti e il celebre scheletro di orca fossile del Pliocene, rinvenuto nel 1882 e oggi conservato al Museo Geologico Giovanni Capellini di Bologna. L’opera diventa così un vero e proprio marker territoriale, concepito come strumento didattico e pedagogico, capace di creare un ponte tra passato remoto e presente. Lo spazio urbano si trasforma in un luogo di apprendimento e scoperta, invitando bambini e visitatori a leggere il paesaggio come un archivio vivente e a sviluppare curiosità, osservazione e immaginazione.

Nel Comune di Sarteano, l’intervento sulla facciata della scuola primaria è di Zed1. Anche in questo caso l’opera nasce da un percorso partecipativo che ha coinvolto la scuola e le associazioni locali, dando vita a momenti di ascolto e confronto sui temi identitari del territorio. Tra questi, l’artista ha scelto di approfondire la Giostra del Saracino, evento simbolo della comunità che si svolge proprio nello spazio antistante l’edificio scolastico. La facciata principale e le due laterali diventano così le pagine di un libro aperto: a sinistra il cavaliere, simbolo di valore e tradizione; a destra il buratto, il Saracino, con lo scudo raffigurante la Rocca di Sarteano. Al di sotto del cavaliere compare una medaglia simile a un’antica moneta, decorata con le tre teste del serpente della Quadriga Infernale, iconografia di origine etrusca che introduce una dimensione arcaica e simbolica. L’opera si configura come un intervento corale, nato dal dialogo con la comunità, capace di intrecciare educazione, memoria e spazio urbano, trasformando la scuola in un luogo di racconto e riconoscimento collettivo.