“Laboratorio dei Talenti”: Grosseto chiama a raccolta il terzo settore per costruire una nuova cultura della disabilità
Questa mattina in Sala del Consiglio Comunale l’Amministrazionedi Grosseto ha promosso un importante momento di confronto e coprogettazione dedicato al futuro delle politiche per la disabilità, coinvolgendo la Consulta comunale per la Disabilità, le associazioni del terzo settore, il mondo del volontariato, le cooperative sociali, le fondazioni, le istituzioni, le imprese e tutti i soggetti che sono coinvolti e ruotano attorno a questa realtà.
L’incontro nasce da una convinzione semplice ma profonda: è tempo di superare una visione esclusivamente assistenziale e di “bisogno” per costruire un modello fondato sulle opportunità, sui talenti, sull’autonomia e sulla piena dignità della persona.
Il recente percorso di modifica dell’articolo 38 della Costituzione, con il superamento dei termini “inabili” e “minorati” e l’introduzione del riferimento alla disabilità, rappresenta non soltanto un cambiamento lessicale, ma un’evoluzione culturale che richiama tutti, istituzioni e società civile, a una nuova responsabilità. Da questa riflessione prende forma il progetto “Laboratorio dei Talenti”, promosso dall’assessore al Sociale Carla Minacci: un percorso che intende valorizzare capacità, passioni e competenze delle persone con disabilità, favorendo occasioni concrete di formazione, inclusione sociale e inserimento lavorativo. L’obiettivo di questo primo incontro è stato quello di raccogliere idee, esperienze e proposte per dare vita a un tavolo permanente di lavoro capace di trasformare buone intuizioni in progetti reali, mettendo in rete le migliori energie del territorio. Tra i temi trattati figurano percorsi formativi, laboratori professionalizzanti, attività sportive, esperienze artistiche e culturali, collaborazioni con imprese e artigiani, nuove opportunità occupazionali e tutti quei progetti che possano consentire a ogni persona di esprimere il proprio talento. Il messaggio che il Comune di Grosseto intende lanciare è chiaro: la persona non si identifica con la propria disabilità. Ogni individuo deve essere riconosciuto prima di tutto per ciò che è, per ciò che sa fare e per ciò che può diventare.
“Ringrazio le realtà presenti, si è trattato di un incontro di grande successo e partecipazione – ha dichiarato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Il nostro è un territorio ricco di realtà che operano nel mondo del sociale e dell’inclusione: dobbiamo adesso superare la retorica dell’assistenzialismo e concentrarci sulla capacità, sull’inserimento lavorativo e sulle potenzialità delle persone con disabilità. Il nostro obiettivo è quello di istituire un luogo permanente di ascolto e di crescita”.
“Con il Laboratorio dei Talenti vogliamo promuovere un nuovo approccio alla disabilità, fondato sulle capacità, sulle aspirazioni e sul valore di ogni persona. Questo percorso nasce per costruire, insieme al terzo settore e a tutte le realtà del territorio, opportunità concrete di inclusione sociale, formazione e inserimento lavorativo, affinché ciascuno possa esprimere il proprio talento e partecipare pienamente alla vita della comunità. Dobbiamo alzare l’asticella il più alta possibile” – ha aggiunto l’assessore al Sociale Carla Minacci.
Esprime soddisfazione anche Valentina Corsetti, presidente della Consulta per la Disabilità: “Credo che il nostro compito sia stare accanto alle persone, fare qualcosa di concreto per loro e non lasciarle sole. Solo così possiamo costruire qualcosa che abbia un vero significato. Oggi ne abbiamo la dimostrazione: le associazioni e le istituzioni ci sono. Quando lavorano insieme, con impegno e spirito di collaborazione, possono offrire un sostegno reale alle persone e rafforzare il senso di comunità e di appartenenza”.










