L’arte contemporanea accende la passione di Rapolano Terme.Successo per l’iniziativa “Una Boccata d’Arte”
Pubblico delle grandi occasioni per la tavola rotonda “L’arte pubblica in Toscana: Una Boccata d’Arte” che si è svolta presso la sala del camino del Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio a Serre di Rapolano. L’iniziativa, organizzata da Fondazione Musei Senesi in collaborazione con il Comune di Rapolano Terme, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di: Alessandro Starnini, sindaco di Rapolano; Carolina Taddei, Fondazione Musei Senesi; Villiam Miklos Andersen, artista e Gabriele Tosi, curatore; Ginevra D’Oria di Fondazione Elpis di Milano e Stefano Pezzato Responsabile collezione e archivi del Centro Pecci di Prato. “La nostra comunità – afferma Giulia Russo, assessore con delega al Coordinamento eventi turistici-culturali– ha risposto in maniera molto positiva a questo talk dedicato al rapporto tra arte contemporanea e spazio pubblico che è stato anche l’occasione per aprire, in via straordinaria, il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio, chiuso da tempo per lavori di riallestimento e che sarà riaperto con tanti progetti e novità”.
L’opera di Villiam Miklos Andersen
All’iniziativa era presente Villiam Miklos Andersen, giovane artista danese che ha presentato la sua opera site specific dal titolo Rock Hard Milk. Nel suo intervento – inserito nella quinta edizione del progetto della Fondazione Elpis “Una Boccata d’Arte” – Andersen ha, infatti, riaperto la ex latteria del paese, chiusa da tempo, dandole una nuova funzione: un’insegna al neon ha illuminato di un color ciclamino le notti del borgo evocando, con la scritta Rock Hard Milk (“Latte duro come la roccia”), l’attaccamento quasi materno fra la comunità di Serre di Rapolano e il travertino.









