Montepulciano: la scuola primaria aderisce alla rete nazionale delle scuole senza zaino

Dagli Insegnanti della rete di ‘SZ’ di Montepulciano riceviamo e pubblichiamo

“È la prima Scuola della Valdichiana senese,unitamente a Trequanda, ad aver sposato un nuovo modo di stare a scuola dove persona, cultura, territorio sono inscindibili. “Voglio apprendere a vivere!” è questa la frase che sottolinea l’importanza vitale della formazione sia da un punto di vista di umanità che di cittadinanza perché per risolvere i problemi dell’uomo è necessaria un’alleanza educativa tra cultura umanistica e scientifica. Una mancata congiunzione tra le due non serve ad una adeguata maturazione morale e spirituale.  È necessario umanizzare i saperi già nei primi anni di scuola. Come fare a riunire i saperi delle varie discipline? Serve un pensiero complesso che permetta di unire ciò che è separato. Oggi serve un nuovo umanesimo, è necessario un processo di insegnamento-apprendimento rivolto all’età evolutiva affinché i bambini di oggi, adulti di domani, apprendano a vivere nel mondo per diventare cittadini consapevoli, attivi e competenti. Uomini e donne che facciano la differenza attraverso la conoscenza.   La conoscenza – diceva Dante Alighieri – non si acquisisce attraverso la frammentazione, ma con l’unione delle discipline lavorando per nuclei fondanti delle stesse. È necessaria una riforma della conoscenza del pensiero, un nuovo umanesimo globale che sappia affrontare i temi della persona e del pianeta. I giovani- afferma Edgar Morin – devono trovare le ragioni dell’essere attraverso “teste ben fatte”. I bambini di oggi, poi fanciulli  e poi ragazzi hanno una missione grande davanti a loro: la salvezza del genere umano. Dobbiamo educarli ad apprendere per assolvere questo compito fondamentale a cui sono chiamati. La Dirigente Scolastica Prof.ssa Caterina Mangiaracina, l’insegnante referente del Senza Zaino Paola Poscia, il team docente ed il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo Iris Origo hanno voluto aderire alla Rete Nazionale della Scuola Senza Zaino perché credono ai valori fondamentali sui quali si basa questo tipo di scuola: OSPITALITÀ, RESPONSABILITÀ, COMUNITÀ. Ospitalità significa creare un ambiente accogliente per i bambini, per i genitori e per i docenti rivedendo gli spazi della scuola, distribuendo i banchi ad isola, ed inserendo arredi funzionali. La scuola SZ vuole accogliere ogni studente nella sua specificità offrendo un insegnamento personalizzato. La responsabilità è data dal fatto che i bambini vengano guidati a prendersi cura degli ambienti scolastici e degli strumenti didattici: penne, matite,quaderni… che non vengono acquistati direttamente dai genitori, ma che sono forniti dalla scuola grazie dal contributo iniziale delle famiglie.Infine c’è l’idea di costruire una comunità dialogica, educante, di cui fanno parte insegnanti, bambini e genitori, tutti chiamati a collaborare progettando spazi ed attività, cercando insieme soluzioni, condividendo problemi, asciugando gli occhi di un bambino quando ne ha bisogno o ridendo con lui quando è felice, aiutandolo ed avvolgendolo di sicurezza ogni giorno,  ascoltando ogni voce con rispetto perché ciascuno ha una sua storia passata ed una futura da vivere. Gli inseganti sono fermamente convinti che la qualità di un territorio è data dalla qualità delle persone che la abitano. È il momento di investire sul capitale umano. “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio” recita un proverbio africano. Troviamo il tempo da dedicare alle relazioni off-line. Rinforziamo i legami interpersonali partendo dalla scuola. Ricostruiamo il “villaggio” che ci servirà per crescere i nostri figli. Dedichiamo all’età evolutiva la necessaria cura”.